di Isabella Silvestri.
Legge Fabio Fabiano
11° Episodio
In questa puntata, intitolata “Il piano generale della Cia – Sconfiggi il diavolo”, l’indagine si sposta sull’influenza occulta esercitata dall’intelligence statunitense sui media e sulla creazione di narrazioni artificiali durante la Guerra Fredda.
Al centro dell’episodio, la vicenda del generale cecoslovacco Jan Sejna, figura chiave della disinformazione. Attraverso l’analisi di un articolo del 1985 della rivista Nation, secretato dalla Cia per decenni, viene svelato come documenti falsi creati dai servizi americani siano stati trasformati in verità giornalistiche e politiche.
Queste manipolazioni avrebbero alimentato la visione reaganiana del terrorismo internazionale, coinvolgendo figure come Claire Sterling e Michael Ledeen, e collegando il Kgb a gruppi terroristici europei, tra cui le Brigate Rosse.
Le agenzie di intelligence francese e italiana diffusero ulteriormente la fantasia della CIA.

Nel numero del 10-23 luglio di In These Times, la corrispondente europea del quotidiano, Diana Johnstone, utilizzando la testimonianza resa alla commissione d’inchiesta sullo scandalo P-2 italiano, descrisse come il capo del SISMI, il generale Giuseppe Santovito, avesse acquistato due documenti di Ledeen sul terrorismo internazionale e li avesse trasmessi al governo italiano come frutto delle indagini del SISMI stesso.
Il podcast ricostruisce un sistema chiuso e autoperpetuante di notizie false, capace di condizionare l’opinione pubblica e i governi alleati, tra cui quello italiano tramite il Sismi e lo scandalo P2. Un viaggio nei meccanismi segreti che hanno trasformato il giornalismo in uno strumento di politica estera.