A darne notizia il quotidiano “LA NUOVA PROVINCIA”

Un trentatreenne di Asti, affetto da disabilità al 46% per dolori cronici dovuti a cefalea e a un vecchio intervento ortopedico, si è visto sospendere la patente per sei mesi dalla Commissione Medica Locale dopo essere risultato positivo ai cannabinoidi. L’uomo assume cannabis a scopo terapeutico dietro regolare prescrizione di un medico dell’Asl.
Il medico curante ha certificato che la terapia, assunta a dosaggi medio-bassi, è l’unico rimedio efficace per il dolore e non produce effetti psicotropi incompatibili con la guida o il lavoro, specificando inoltre che la cannabis ha sostituito altri farmaci precedenti che causavano invece forti effetti sedativi. Nonostante questo, la Commissione Medica ha confermato la sospensione della patente, compromettendo l’autonomia e le prospettive lavorative dell’uomo, il cui contratto a tempo determinato è in scadenza.
Assistito dall’avvocato Jacopo Evangelista, il paziente ha presentato ricorso al Tar del Piemonte. I giudici amministrativi hanno mantenuto temporaneamente la sospensione, ma hanno ordinato alla Commissione Medica di Asti di riesaminare il caso entro un mese. La Commissione dovrà rivalutare la vicenda motivando in modo più approfondito la propria decisione e tenendo conto delle certificazioni mediche che attestano l’assenza di effetti collaterali sulle capacità di guida dell’uomo.