On. Ida Carmina (M5S): “Amministrative: in Sicilia nasce vera possibile alternativa allo sfascio del governo Schifani e Meloni”
Ida Carmina, deputata del M5S, commenta con soddisfazione e rinnovata fiducia i risultati delle elezioni amministrative in Sicilia, sottolineando il forte segnale politico arrivato dalle urne.
A tutti i sindaci eletti i miei auguri di buon lavoro.
Ma non va sottaciuto il dato politico importante: in Sicilia, avanzano progressisti e campo largo e le destre arretrano vistosamente.
Ora l’alternativa a Schifani ed a Meloni appare realtà”
“Il momento è adesso” non è stato soltanto uno slogan elettorale: i siciliani hanno dimostrato che il cambiamento è possibile e che si può dare una spallata definitiva al fallimento politico, sociale ed economico prodotto in quasi quattro anni di governo Schifani e Meloni.
“Il 24 e il 25 maggio – dichiara Carmina – i cittadini hanno impartito una lezione importante all’arroganza delle destre, sempre più dilaniate da guerre di potere interne che le hanno viste soccombere in numerosi comuni siciliani. Il dato politico più evidente è che il centrodestra arretra vistosamente: perde infatti 7 dei 13 comuni più importanti chiamati al voto in questa tornata elettorale. È il segnale chiaro che in Sicilia sta nascendo un’alternativa credibile e forte.”
“Faccio i migliori auguri a Maria Terranova, sindaca pentastellata di Termini Imerese, per la straordinaria riconferma con oltre il 72% dei consensi: un risultato plebiscitario che testimonia la qualità della nostra classe dirigente e del buon governo del Movimento 5 Stelle.
Straordinaria anche la vittoria di Andreana Patti a Marsala, donna capace e autorevole, che ha saputo costruire entusiasmo e unità attorno a un progetto di campo largo destinato a dare risposte concrete ai cittadini della quinta città della Sicilia.
Altre vittorie in Sicilia a confermano questo trend positivo culminato nel risultato eccezionale di Agrigento, dove Michele Sodano, candidato dell’area progressista, ha sfiorato la vittoria al primo turno per appena 250 voti. Migliaia di agrigentini hanno scelto il voto disgiunto per dire no all’arroganza del centrodestra e a quelle forze che da oltre 30 anni governano malissimo la città, rendendola simbolo nazionale del fallimento amministrativo, persino nell’anno di Agrigento Capitale della Cultura, che dà occasione di riscatto è diventata emblema della vergogna.
A Siculiana, inoltre, la riconferma di Peppe Zambito è arrivata a furor di popolo.
Nei 71 comuni chiamati al voto emerge con forza una volontà diffusa di cambiamento e la consapevolezza che esiste finalmente un’alternativa concreta al malgoverno di Schifani, una maggioranza sempre più sfilacciata, priva di visione e ormai impallinata dalle sue stesse divisioni interne e che appare sempre più realistico un cambiamento rispetto ad un governo nazionale che sta riducendo in miseria gli italiani.
“Il Movimento 5 Stelle – conclude Carmina – ha dimostrato di esserci e di saper dare un contributo forte alla costruzione di questa alternativa.
Ovunque ed ad Agrigento i nostri sei candidati hanno lavorato con impegno, passione e generosità, e li ringrazio personalmente. Guardiamo adesso con grande fiducia al ballottaggio del 7 e 8 giugno: siamo convinti che Michele Sodano possa vincere e portare finalmente al Palazzo dei Giganti un fresco profumo di libertà, trasparenza e cambiamento, senza inganni né ambigui apparentamenti, attraverso un voto libero, responsabile e coraggioso.”