
(Fonte il farodiroma.it)
All’Università degli Studi Internazionali di Roma è andato in scena (A)ntigone = Non non A, uno spettacolo originale diretto da Roberto M. Iannone che unisce il teatro classico di Sofocle a intelligenza artificiale, robotica e realtà virtuale.
L’evento, che ha visto come protagonista Barbara De Rossi affiancata da altri attori, si è configurato come una “prova aperta” in cui il regista dialoga con gli interpreti per offrire una lettura filosofica del testo incentrata sull’identità e sul linguaggio.
Il pubblico è stato coinvolto direttamente attraverso l’uso di visori per la realtà virtuale per assistere ad alcune scene in modo immersivo.
Tra i protagonisti sul palco c’era anche Ettore, un robot umanoide dell’ateneo che è entrato in scena autonomamente, ha recitato alcuni brani e ha interagito con gli spettatori salutando e mandando baci alla fine della performance.
L’esperimento riflette la filosofia dell’ateneo romano, orientato a integrare cultura umanistica e innovazione tecnologica, dimostrando come la tecnologia possa diventare parte integrante della riflessione artistica e stimolare interrogativi sul rapporto tra uomo, macchina e coscienza.
Lo spettacolo, dal titolo (A)ntigone = Non non A, è stato ideato e diretto dal regista Roberto M. Iannone e ha visto protagonista Barbara De Rossi insieme a un cast composto da Antonella Civale, Lucandrea Martinelli, Fabio Bisogni e Salvatore Nocera Bracco. Ma sul palco, accanto agli attori in carne e ossa, è apparso anche Ettore, uno dei robot umanoidi dell’università.