Roma, 12 feb. – “In Sicilia la parità non è una gentile concessione, ma una conquista politica. La norma approvata all’Ars che prevede di garantire nelle giunte comunali una rappresentanza minima del 40% per ciascuno dei due generi, maschile e femminile, è il frutto di due anni di lavoro testardo delle 15 deputate all’Ars che hanno fatto fronte comune. Rivendichiamo con orgoglio l’impegno delle nostre deputate del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci, Lidia Adorno, Cristina Ciminnisi, Stefania Campo e Jose Marano, che non hanno mollato di un millimetro davanti a rinvii, meline e stati confusionari della maggioranza. Se oggi la Sicilia si allinea alle regole nazionali sulle quote di genere nelle giunte comunali è perché il M5S ha incalzato, studiato, depositato atti e tenuto la barra dritta quando altri balbettavano. Per noi non è una semplice ‘misura di civiltà’, è democrazia sostanziale. Non si tratta di chiedere agli uomini di ‘cedere’ potere, ma di restituire alle donne ciò che spetta loro per competenza, merito e rappresentanza. Vigileremo affinché nessuno provi a insabbiare il testo nel disegno di legge complessivo o a usarlo come merce di scambio. In Sicilia le donne non saranno più ospiti, ma protagoniste delle istituzioni”.
Lo dichiara in una nota la senatrice Alessandra Maiorino, vicecapogruppo M5S al Senato.