Così non si combatte la dispersione
Palermo, 20 maggio 2026 – La FLC CGIL Sicilia boccia il “Piano Estate” promosso dal governo Schifani. Per il sindacato, l’intervento da 1,5 milioni di euro è una misura episodica e propagandistica, incapace di incidere sulle vere cause della dispersione scolastica e della povertà educativa nell’Isola.
“Con un massimo di 15mila euro a scuola si possono fare solo attività simboliche, senza continuità – dichiara Adriano Rizza, segretario della FLC CGIL Sicilia – anche rispetto al numero di scuole che possono essere coinvolte. Il contrasto alla dispersione si costruisce con investimenti strutturali con lo scopo di aumentare il tempo pieno, ridurre il numero di alunni per classe, stabilizzare il personale docente e ATA e con il rafforzamento degli organici”.
Il sindacato denuncia inoltre: risorse del tutto insufficienti rispetto all’estensione del fenomeno in Sicilia, dove molte scuole continuano a soffrire storiche carenze strutturali; l’assenza di interventi strutturali durante l’anno scolastico, con la persistente mancanza di mense, palestre e adeguati sistemi di climatizzazione; il rischio di scaricare sulla scuola funzioni sempre più assistenziali senza personale aggiuntivo né adeguato riconoscimento contrattuale del lavoro extra; il pericolo, infine, di accentuare le disuguaglianze territoriali, favorendo le scuole già maggiormente organizzate e penalizzando quelle operanti nei contesti più fragili.
“Non si può parlare di centralità della scuola mentre si tagliano organici, autonomie scolastiche e si riducono i servizi permanenti – conclude Rizza. – Ben vengano le attività estive, ma senza politiche strutturali restano solo operazioni mediatiche. La Sicilia ha bisogno di ben altro se si vogliono veramente eliminare quelle differenze che dimostrano, ancora oggi e dopo tanti anni, che il diritto all’istruzione non è ancora garantito in modo uniforme nel Paese e che servono investimenti strutturali straordinari nel Mezzogiorno per colmare i divari territoriali e sociali”.