ROMA, 26 maggio – “Desideriamo esprimere la nostra solidarietà a Jamil El Sadi, collaboratore di Antimafia2000 e tra i fondatori di Our Voice, un’associazione di giovani impegnati a Palermo contro ogni forma di mafia, che secondo quanto riferisce oggi Il Fatto Quotidiano è stato querelato per diffamazione dalla presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo. Si tratta di un nuovo inquietante attacco mosso dal potere nei confronti di quella antimafia sociale, giovanile e autentica che tiene viva la fiamma della memoria vera e della ricerca delle verità nascoste sulle Stragi del 1992-93. Jamil El Sadi non è solo un singolo ragazzo che dovrà affrontare il procedimento penale, è stato preso come obiettivo a nome di tutto il mondo a cui appartiene. Jamil rappresenta tutti i giovani che ogni anno il 23 maggio sfilano per le strade di Palermo per manifestare il loro autentico desiderio di verità, giustizia e legalità per tutti, sono proprio coloro che, mentre in corteo si avvicinavano all’albero Falcone, il 23 maggio di tre anni fa furono caricati dalla polizia solo perché desideravano esprimere il loro dissenso verso un’antimafia istituzionale che ha perso credibilità e che non sembra in alcun modo volersi battere per individuare complici e mandanti esterni alla mafia che hanno messo più di uno zampino nelle stragi. La libera critica, anche molto dura, all’operato politico e istituzionale non può e non deve essere oggetto di azioni legali che somigliano tanto a intimidazioni e ritorsioni”.
Lo affermano i componenti M5S nelle commissioni Antimafia e Giustizia Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Michele Gubitosa, Ada Lopreiato, Luigi Nave e Roberto Scarpinato.