Palermo, 28 aprile – Si è finalmente concluso con la firma dei contratti a tempo indeterminato full time il percorso di stabilizzazione dei lavoratori ASU dei Beni Culturali in Sicilia, al centro di una battaglia pluriennale condotta accanto ai sindacati e ai lavoratori, dal MoVimento 5 Stelle e, in particolare, dall’on. Antonio De Luca, capogruppo all’Assemblea Regionale Siciliana.
Il 27 e 28 aprile, presso la sede della SAS a Palermo, sono stati sottoscritti 255 contratti a tempo indeterminato full time per i lavoratori ASU dei Beni Culturali e della motorizzazione, ai quali si aggiungeranno nei prossimi giorni 20 unità provenienti dai bacini ex Servirail e Ferrotel, per un totale di 275 lavoratori stabilizzati.
“Una conclusione positiva di un calvario durato oltre venticinque anni – dichiara Antonio De Luca – e un risultato concreto, frutto di un impegno politico costante portato avanti dal MoVimento 5 Stelle per contrastare il precariato cronico e restituire serenità a questi lavoratori”.
Il percorso ha preso avvio già nel 2022, con l’approvazione all’ARS della norma proposta dall’On. Antonino De Luca che ha consentito l’integrazione oraria degli ASU dei Beni Culturali da 20 a 36 ore settimanali, misura che ha permesso di evitare la chiusura di numerosi siti archeologici e di garantire la continuità dei servizi.
Nel 2024 dopo un lungo lavoro condotto dentro e fuori dall’aula parlamentare dal MoVimento 5 Stelle, si è arrivati al passaggio decisivo con l’approvazione della proposta che ha previsto la stabilizzazione nella SAS, al termine di un percorso caratterizzato da audizioni parlamentari, atti di indirizzo e continui solleciti per superare ritardi e resistenze politiche. Un iter che ha quindi portato alla stabilizzazione di 237 lavoratori tra Beni Culturali e Infrastrutture.
“Parliamo di lavoratori che per anni sono stati ostaggio di promesse non mantenute e di logiche politiche che ne hanno rallentato il percorso – prosegue Antonio De Luca – e anche negli ultimi mesi abbiamo dovuto fronteggiare ulteriori ritardi legati all’approvazione del bilancio consolidato, ma non abbiamo mai smesso di incalzare il Governo regionale affinché si arrivasse a una soluzione definitiva”.
“Questa stabilizzazione – conclude il deputato messinese – non rappresenta solo un traguardo per i lavoratori coinvolti, ma anche un investimento sul funzionamento e sulla qualità dei servizi nei Beni Culturali della nostra regione. Oggi restituiamo certezze a centinaia di famiglie e rafforziamo settori strategici per la Sicilia”.