Palermo, 20 gen. – “Il grave episodio avvenuto nelle Madonie, dove un bambino di appena 11 anni sarebbe stato vittima di violenza sessuale da parte di un gruppo di coetanei, non può essere archiviato come un semplice fatto di cronaca. È la dimostrazione drammatica del fallimento del nostro sistema di prevenzione. Come docente, come parlamentare e come componente della Commissione bicamerale sulla violenza di genere, sento il dovere di dirlo con chiarezza: intervenire solo dopo non basta più. Occorre prevenire. Senza un’educazione affettiva e sessuale strutturata nelle scuole, senza un contrasto serio al bullismo e alla cultura della prevaricazione, senza un ascolto precoce dei minori, la violenza continuerà a colpire anche i più piccoli. Da anni il Movimento 5 Stelle denuncia la necessità di investire sull’educazione al rispetto, sull’educazione emotiva e sul contrasto alla violenza di genere fin dall’infanzia. Eppure, ogni volta che si parla di prevenzione, c’è chi preferisce gridare all’ideologia invece di assumersi la responsabilità politica di proteggere davvero le vittime. Questa vicenda ci mette davanti a una scelta chiara: continuare a voltare lo sguardo dall’altra parte oppure avere il coraggio di agire seriamente e cambiare davvero. La violenza non è mai una bravata, non è mai un gioco: è un crimine che va fermato, punito e soprattutto prevenuto. Al bambino e alla sua famiglia va tutta la mia vicinanza”. Lo dichiara Daniela Morfino, deputata palermitana del Movimento 5 Stelle.