Le associazioni regionali dell’artigianato CNA, Confartigianato, Casartigiani e CLAAI esprimono apprezzamento per la bozza di circolare presentata dall’Assessorato regionale alle Attività Produttive che interviene sulla disciplina dell’autotrasporto artigiano, fornendo un importante chiarimento interpretativo richiesto dal sistema delle imprese artigiane.
La bozza di circolare presentata dall’Assessorato regionale alle Attività Produttive recepisce le osservazioni e le proposte avanzate dalle associazioni dell’artigianato e si pone l’obiettivo di uniformare l’applicazione della normativa su tutto il territorio regionale, superando le difformità interpretative che negli ultimi anni hanno caratterizzato l’operato delle diverse Camere di Commercio e delle Commissioni provinciali per l’Artigianato.
La questione è stata sollevata unitariamente dalle associazioni regionali dell’artigianato, che hanno evidenziato all’Assessorato regionale alle Attività Produttive le disparità applicative registrate tra le diverse province siciliane e la necessità di adottare un indirizzo interpretativo unico a tutela delle imprese del settore.
In particolare, il tema riguardava la compatibilità tra la qualifica di impresa artigiana di autotrasporto e la nomina di un gestore dei trasporti esterno, figura prevista dalla normativa europea per garantire il possesso dei requisiti professionali necessari allo svolgimento dell’attività.
In assenza di un orientamento univoco, alcune Commissioni provinciali ritenevano che la presenza di un gestore dei trasporti esterno potesse determinare il venir meno dei requisiti richiesti per l’iscrizione all’Albo delle Imprese Artigiane, mentre altre adottavano una diversa interpretazione. Una situazione che ha prodotto negli anni incertezza e disparità di trattamento tra imprese operanti nello stesso settore ma in province differenti.
«Come associazioni dell’artigianato – dichiarano CNA, Confartigianato, Casartigiani e CLAAI – abbiamo più volte evidenziato la necessità di un chiarimento regionale che garantisse uniformità di comportamento su tutto il territorio siciliano. Non era accettabile che imprese con le stesse caratteristiche e soggette alle medesime norme potessero ricevere valutazioni diverse a seconda della provincia di appartenenza».
La bozza di circolare chiarisce che la nomina di un gestore dei trasporti esterno, prevista dalla normativa comunitaria, non comporta automaticamente la perdita della qualifica artigiana, purché l’imprenditore continui a esercitare la direzione dell’impresa e a mantenere il ruolo centrale nella gestione dell’attività aziendale.
«Accogliamo con soddisfazione questo intervento – proseguono le quattro organizzazioni – perché recepisce una richiesta avanzata unitariamente dal sistema dell’artigianato siciliano e introduce un principio fondamentale di certezza del diritto. Le imprese hanno bisogno di regole chiare, applicate in modo uniforme e senza interpretazioni divergenti che possano generare contenziosi o penalizzazioni ingiustificate».
CNA, Confartigianato, Casartigiani e CLAAI ringraziano l’Assessore regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo, e gli uffici dell’Assessorato per l’attenzione dimostrata e per avere accolto una proposta finalizzata a rendere più semplice, trasparente e omogenea l’applicazione delle norme.
«Questo risultato dimostra come il confronto tra istituzioni e rappresentanze delle imprese possa tradursi in interventi concreti a beneficio delle aziende. Continueremo a lavorare affinché ogni percorso di semplificazione amministrativa parta dall’ascolto delle esigenze reali degli imprenditori e contribuisca a rafforzare la competitività del tessuto produttivo siciliano».
Le associazioni dell’artigianato sottolineano infine come l’uniformità nell’applicazione delle norme rappresenti una condizione indispensabile per garantire certezza agli operatori economici e pari opportunità alle imprese, indipendentemente dal territorio in cui operano.