19 Luglio 2024
Home Lettera aperta di De Francisci (MPA) al Sindaco di Agrigento sulla continua scarsa attenzione mostrata nei confronti del Settore della Solidarietà Sociale

1 thought on “Lettera aperta di De Francisci (MPA) al Sindaco di Agrigento sulla continua scarsa attenzione mostrata nei confronti del Settore della Solidarietà Sociale

  1. L’INTERVENTO E LA SOLLECITAZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE DE FRANCISCI A PROPOSITO DEL SERVIZIO DI SOLIDARIETÀ SOCIALE DEL COMUNE DI AGRIGENTO (CHE DOVREBBE ESSERE, PER EFFICACIA ED EFFICIENZA,” L’UFFICIO FIORE ALL’OCCHIELLO” DI UNA CITTÀ TRA LE ULTIME IN ITALIA PER REDDITO E TRA LE PRIME PER DISAGIO E POVERTÀ SOCIALE) MI STIMOLANO AD ALCUNE RIFLESSIONI CHE RASSEGNO AI LETTORI ATTENTI E NON SUPERFICIALI DI QUESTO SITO PER UN LORO CONTRIBUTO.

    Più volte, anche di recente, la cronaca cittadina ha riportato le squallide, miserabili, vergognose, invereconde condizioni di solitudine e di miseria di una clochard agrigentina che aveva trovato “rifugio” in una nicchia di Via Erodoto (alle spalle della Chiesa SS. Crocifisso di San Vito).
    Le immagini pubblicate nel web di alcuni siti agrigentini on line hanno evidenziato come la Ditta che ad Agrigento cura la raccolta dei rifiuti abbia impiegato più giorni, con grande dispiegamento di uomini e mezzi, per risanificare i luoghi.
    Ebbene, passata la notizia….. tutto è ripreso come se nulla fosse!
    Sembra impossibile, incredibile, inverosimile, ma…. è così !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    La clochard (il cui figlio è ospite dell’Istituto per malati mentali a Barcellona Pozzo di Gotto), sola, ignorata dai Servizio Solidarietà Sociale del Comune con annessa Cooperativa che per anni ha fatto di tutto e di più (e che dunque si è contraddistinto – voglia o non voglia qualche Don Rodrigo comunale – per ben incommendevoli vicende) è ritornata in zona, in atto dorme sotto i cartoni o la tela cerata (anche in queste fredde e gelide notti agrigentine), un giorno… la troveremo stecchita.
    Di chi la responsabilità ?
    E’ questo il comportamento di un paese civile ?
    E’ corretto voltarsi da un’altra parte e far finta di non vedere, di non sapere per essere “a posto” con la propria coscienza farisaica?
    Nella frenesia consumistica e commerciale del Natale ci siamo dimenticati dei nostri doveri, dei nostri sentimenti, della nostra umana solidarietà o non vogliamo pensare….. a queste vergogne ?
    Ci occupiamo (e preoccupiamo, scandalizzati quasi) della…. mancanza – per la prima volta da anni – del grande Albero di Natale in Città (un simbolo, ecco, del Natale) e per poco non chiediamo di fare una… seduta del Consiglio Comunale, ma degli …ultimi, dei diseredati, degli abbandonati, degli “invisibili” , a livello istituzionale (Amministrazione attiva, Consiglio Comunale, Provincia, Prefettura, ecc.) ce ne freghiamo.
    E’ appena dell’altro giorno l’ennesimo esempio dell’abbandono delle persone sole e del conseguente non funzionamento dei Servizi preposti: dopo diversi giorni è stata rinvenuta morta una donna che viveva sola, in condizioni di vivibilità precarie, in Via Ugo La Malfa.
    Le istituzioni dovrebbero riflettere e fare un attento esame critico sulla loro efficienza ed efficacia al servizio cui sono preposte e chiedersi come mai, in altri posti d’Italia, pur con tutte le carenze e disfunzioni, tutto questo non accade.
    Organizzazioni private (vere ONLUS) si occupano però ad Agrigento di emarginati (mensa di solidarietà), di rifugiati dall’estero (comodamente ospitati in un padiglione dell’ex San Giovanni di Dio) e per questo hanno il plauso ed il conforto della Curia, ma…. non c’è nessuno che possa occuparsi seriamente di questo caso umano agrigentino?
    Devi essere straniero per avere l’attenzione (e per far sì che non si dica che sei razzista)?

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