
Mentre il mondo contemporaneo appare spesso frammentato da conflitti e divisioni, la storia ci restituisce l’immagine di un’Europa che ha saputo costruirsi sulla conoscenza, sulla solidarietà e sulla fede. È questo il cuore pulsante di “Scozia – Galles – Inghilterra. I Monaci Irlandesi nella Britannia”, l’ultima opera del professor Enzo Farinella, studioso siciliano residente in Irlanda da oltre cinquant’anni e voce autorevole del monachesimo celtico a livello internazionale.
Il volume, appena approdato su Amazon, non è solo un saggio storico, ma il coronamento di una ricerca durata una vita. Attraverso le sue pagine, Farinella ci conduce in un viaggio a ritroso nel tempo, tra il VI e il IX secolo, quando l’Irlanda divenne il faro del continente. Dopo il crollo dell’Impero Romano, furono proprio questi uomini e donne a percorrere le terre della Britannia e dell’Europa, fondando centri di sapere che avrebbero cambiato per sempre il volto della civiltà occidentale.
“I monaci irlandesi non furono solo missionari”, spiega il professor Farinella nel corso di una recente intervista. “Furono costruttori di comunità e di ponti culturali. Pensiamo al monastero di Iona in Scozia, da lì si irradiò una forza spirituale e intellettuale che contribuì in modo decisivo alla formazione della cristianità britannica”.