ROMA, 5 feb. – “A pochi giorni dal disastro del ciclone Harry, il decreto Infrastrutture che porta avanti la farsa del ponte sullo Stretto rappresenta uno schiaffo supplementare alla Sicilia devastata. Abbiamo famiglie senza un tetto sopra la testa, attività produttive in ginocchio, ferrovie interrotte, strade sventrate, stabilimenti balneari cancellati e danni per miliardi. Invece di dare risposte serie alle regioni colpite, all’indomani di un’informativa urticante come quella di Musumeci, il governo Meloni torna alla carica con la perversione del ponte. Salvini voleva Ciucci commissario e una Corte dei Conti disinnescata sul fronte dei controlli. Zitto e mosca, su input del Quirinale dovrà rifare tutto da capo. Tutto: sopralluoghi, studi geologici, stime dei costi. Forse persino una nuova gara pubblica, per non cozzare con le norme Ue. La delibera Cipess andrà riformulata di nuovo, bruceremo ancora miliardi dei contribuenti per tenere in piedi il carrozzone “ponte”, e tra un anno saremo ancora qui a ripetere le stesse cose. Per avere i ristori, invece, siciliani e calabresi dovranno patire le pene burocratiche dell’inferno. Purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire: questa del ponte è una telenovela inguardabile. Per noi siciliani del tutto tragica”. Così in una nota la deputata siciliana del M5s Daniela Morfino, capogruppo in comm. Ambiente.