27 Febbraio 2024
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3 thoughts on “Sinai – L’odissea eritrea

  1. per fortuna che è nato lo stato di Israele in caso contrario la tratta degli schiavi fatta dai beduini sarebbe avvenuto anche in quei territori. Unica possibilità quella di inviare una missione di pace sul Sinai e di toglierlo agli egiziani visto che ormai hanno perso tutto anche la loro dignità. La loro primavera araba è stato un fallimento stavano meglio con il dittatore Mubarack. La verità e che sono incapaci di autogovernarsi e solo i terroristi, grazie a enormi risorse finanziarie (che hanno non solo grazie alle estersoni e ai rapimenti ma anche dalle nostre donazioni umanitarie tipo quella delle Unchr che non arrivano mai a loro ma vanno a finire quasi tutte nelle tasche dei loro capi), riescono a essere organizzati e a dettare legge. Proporrei per prima cosa di non dare più soldi alle varie organizzazioni umanitarie ma di mandare direttamente il nostro esercito nell’ambito di una missione Onu di riprendere il territorio, creare scuole e disarmare la popolazione locale. Solo in questa maniera li porteremo a volori morali compatibili con la nostra civiltà, in caso contrario continueranno ad avvenire migliaia e migliaia di eppisodi terribili come quello che avete raccontato.

  2. Come mai in Italia se ne parla così poco? Notizie come questa vengono pubblicate quasi quotidianamente dalla stampa egiziana.
    Questa è di oggi:
    Il corpo decapitato di un uomo cristiano che era stato rapito da ignoti è stato trovato in Sheikh Zuweid Giovedi mattina.

    Fonti della sicurezza hanno confermato che il corpo era quello del 59enne Magdy Lamay Habib, dato per disperso e presumibilmente rapito per sei giorni. Il cadavere mutilato è stato trovato in un cimitero a Sheikh Zuweid e il corpo è stato trasferito all’obitorio a El-Arish General Hospital.

    Un funzionario della sicurezza, ha detto l’agenzia di stampa AFP, che “gruppi estremisti” hanno catturato l’uomo Sabato, il giorno stesso in cui un prete copto è stato ucciso.

    I residenti della città del nord del Sinai, secondo il giornalista Nasser el Azzazy del DNE Sinai, erano adirati ed indignati a seguito della notizia della morte dell’uomo che aveva goduto di buoni rapporti con la gente della città dove possedeva un negozio per la vendita di elettrodomestici.

    Le indagini da parte dei magistrati sono in corso, e si ritiene che la famiglia abbia rilasciato una dichiarazione alla polizia indicando la richiesta di riscatto.
    http://www.dailynewsegypt.com/2013/07/11/christian-man-kidnapped-and-beheaded-in-sinai/

    Francamente non comprendo come nessuno intervenga e il silenzio da parte della stampa.

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