ROMA, 29 GEN. – “Gli indizi sono talmente tanti che fanno una prova schiacciante: Salvini non è assolutamente all’altezza di ricoprire il ruolo di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Meloni dovrebbe prenderne consapevolezza. La sua farneticazione odierna sul ponte sullo Stretto, sugli stanziamenti per gli investimenti e sui soccorsi che arriverebbero prima col ponte, fa cadere le braccia. Pure a destra: tantissimi esponenti siciliani e calabresi di Centrodestra, che conoscono evidentemente le loro regioni assai meglio di Salvini, sanno benissimo che è lunare difendere la pazzia del ponte sullo Stretto dinanzi a territori provati, devastati e soprattutto ancora esposti al rischio idrogeologico. Oltretutto, le parole di Salvini sono irriguardose nei confronti di tutti quei cittadini che hanno perso tutto. Meloni dovrebbe ascoltare molto di più chi palesa buon senso rispetto al suo irricevibile ministro delle Infrastrutture. Quei 13,6 miliardi andrebbero presi e destinati immediatamente ad un grande piano, che contenga interventi a tappeto sulla messa in sicurezza del territorio da un lato e sulla mitigazione dei fenomeni climatici avversi dall’altro. Sicilia e Calabria franano oggi: un ponte pronto nel 2045 non ci serve a nulla”. Così in una nota i parlamentari siciliani e calabresi del Movimento 5 Stelle.