Palermo, 20 dic. – “Un grave episodio di cronaca scuote la comunità delle Madonie, in provincia di Palermo. Un ragazzino di appena 11 anni, studente al primo anno delle scuole medie, sarebbe stato vittima di violenza sessuale da parte di un gruppo di coetanei. A denunciare la vicenda sono stati i genitori. Il bambino, tornato da scuola, aveva segni di violenza e si è confidato con la madre che lo ha portato al pronto soccorso. I medici hanno messo in atto i protocolli per le vittime di violenza sessuale: le visite e gli esami avrebbero confermato la presenza di lesioni compatibili con gli abusi. Non è solo un fatto di cronaca: è la prova che il sistema di prevenzione ha fallito. Come docente, come parlamentare e come membro della Commissione bicamerale sulla violenza di genere, lo dico con chiarezza: continuare a intervenire solo dopo non basta più, occorre prevenire. Noi denunciamo da anni quello che altri hanno scelto di ignorare o strumentalizzare: senza educazione affettiva e sessuale strutturata nelle scuole, senza contrasto serio al bullismo e alla cultura della prevaricazione, senza ascolto precoce dei minori la violenza continuerà a colpire anche i più piccoli, volete capirlo o no? Senza un investimento serio sull’educazione al rispetto, sul contrasto al bullismo e alla violenza di genere fin dall’infanzia continueremo a contare vittime sempre più giovani. Eppure, ogni volta che si parla di prevenzione, qualcuno preferisce gridare all’ideologia invece di assumersi la responsabilità politica di proteggere le vittime. Questa ennesima vicenda ci impone una scelta: continuare a voltare lo sguardo dall’altra parte o avere il coraggio di agire seriamente e di cambiare realmente. Un’aggressione inaccettabile e senza attenuanti da parte del branco di coetanei. Tutto questo è il prodotto di una cultura della prevaricazione. È Il risultato di una violenza che non abbiamo saputo prevenire. La violenza non è mai gioco, né bravata: è un crimine che va fermato, punito e prevenuto. Noi continueremo a stare dalla parte delle vittime, non degli slogan. Al piccolo e alla sua famiglia va tutta la mia vicinanza”. Lo scrive in un post su Facebook Daniela Morfino, deputata palermitana del Movimento 5 Stelle.