Venerdì 29 maggio alle ore 17:30, a Spazio Cultura Libreria Macaione, in via Marchese di Villabianca, 102 – Palermo, incontro con il professore Camillo Palmeri, docente di lettere classiche e moderne che proporrà delle letture di testi poetici di Konstantinos Kavafis, Giorgos Seferis e Ghiannis Ritsos per una riflessione su una eredità storica che è alla base anche di ciò che viviamo nella storia del nostro presente.
Non a caso si e scelta questa data, infatti, Il 29 maggio 1453 avveniva la conquista di Costantinopoli. Nei manuali di storia tradizionali questa data è ricordata come la fine dell’impero bizantino. Tuttavia il cosiddetto impero bizantino era di fatto l’impero romano, o ciò che ne restava. Storicamente ciò che viene definito come “bizantino” è un concetto del tutto artefatto. Gli stessi bizantini non hanno mai definito se stessi come tali, perché la loro identità è stata sempre quella di “romani” e i popoli orientali di conseguenza hanno elaborato il termine di “Rum” per indicare l’occidente stesso.
La storia e la cultura dell’antichità dunque non hanno fine, come si crede, con il 476, che coincide con la caduta della parte occidentale di quello che era stato l’impero romano d’ocidente, ma con la conquista dell’“altra Roma”, quella fondata da Costantino.
Questa identità, arricchita dall’ideologia del cristianesimo orientale, è diventata poi la base dell’identità greca moderna e la ritroviamo nella letteratura e nella cultura neoelleniche. Essa traspare così nella poesia, nell’arte e nel folklore.
Il 29 maggio dunque è una data fondante per la cultura greca, e non solo. E merita di essere celebrata ed evocata attraverso il linguaggio della poesia. Autori come Kavafis, Seferis o Ritsos ci condurranno in un mondo che ci appartiene più di quanto pensiamo.