Palermo, 8 maggio 2026 – CNA Sicilia ha ufficialmente aderito al Manifesto per la “Restanza – Alleanza per i giovani e per il futuro della Sicilia”, il patto promosso da ANCI Sicilia per contrastare l’emigrazione giovanile e costruire un futuro di opportunità nell’Isola.
Ieri a Palermo, in occasione dell’incontro della rete di realtà istituzionali, associative, del mondo delle categorie produttive e sindacali che hanno sottoscritto il documento, CNA Sicilia ha portato il proprio contributo, ponendo l’accento sulla centralità del lavoro come leva imprescindibile per invertire la rotta.
L’obiettivo dell’Alleanza è ambizioso e concreto: promuovere politiche integrate e territoriali per i giovani, valorizzare le competenze e le opportunità già presenti nei territori e definire un’agenda condivisa di proposte da sottoporre al Governo regionale, nazionale e alle Istituzioni europee.
Il Manifesto rappresenta il primo passo verso la costituzione di un coordinamento permanente regionale, a cui CNA Sicilia offrirà il proprio contributo di idee e rappresentanza.
“L’adesione al Manifesto per la Restanza è un atto dovuto ma profondamente sentito – dichiarano Filippo Scivoli e Piero Giglione, rispettivamente Presidente e Segretario di CNA Sicilia –. Non possiamo più limitarci a subire la narrazione della fuga dei cervelli, dello spopolamento delle aree interne e della cronica carenza di manodopera che affligge le nostre imprese. Il lavoro, inteso come opportunità professionale qualificata, stabile e dignitosa, è il fulcro nevralgico attorno a cui dobbiamo costruire qualsiasi proposta credibile. Per far restare e far ritornare i giovani siciliani, dobbiamo creare un ecosistema in cui il tessuto produttivo, l’artigianato e la piccola e media impresa tornino a essere attrattivi, capaci di offrire non solo un reddito ma un progetto di vita, innescando così un circolo virtuoso di sviluppo per l’intera società siciliana”.
Con questa adesione, CNA Sicilia si impegna a lavorare in sinergia con le altre realtà firmatarie affinché le istanze del mondo produttivo diventino parte integrante di una strategia regionale per la crescita e la coesione sociale.