ROMA, 30 gen. – “Salvini dovrebbe ascoltarsi ogni tanto quando parla. “Non si aiutano i siciliani togliendo i soldi ai siciliani” – ha avuto il coraggio di dire appena planato sull’isola. Molto bene: è proprio ciò che ha fatto lui, razziando 1,3 miliardi dai Fondi di Sviluppo e Coesione per finanziare il ponte sullo Stretto. Che sui social “vende” molto di più di una frana stabilizzata, o dell’argine di un fiume messo in sicurezza, o di un ponte già esistente ristrutturato. Una volta per tutte: ad oggi il ponte sullo Stretto è un progetto bocciato. La delibera Cipess è da rifare. Tre quarti dei documenti presentati dal governo sono incompleti e fallaci, e contrastano in maniera evidente con le direttive europee. I nodi geologici e ambientali non sono sciolti. Le stime di costo sono state bollate dalla Corte dei Conti come inverosimili. Salvini ci ha provato, gliene diamo atto: non si è dimostrato all’altezza. Oggi, con una regione letteralmente sulle ginocchia, Salvini non può permettersi di dire che questo surreale ponte sia la priorità dei siciliani. E’ insultante. Tanto che Giorgia Meloni, per pudore, ha bloccato il decreto legge che prevedeva Ciucci commissario in pieno conflitto di interesse e una compressione netta dei controlli della Corte dei Conti. Salvini la smetta di fare il depositario delle priorità dei siciliani. Si ricordi che in migliaia hanno perso tutto”. Così in una nota la deputata siciliana del Movimento 5 Stelle Daniela Morfino, capogruppo M5s in comm. Ambiente-Infrastrutture.