13 Luglio 2024
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4 thoughts on “Giorgio e i “Dieci Saggi”

  1. i delusi da PD e PDL che hanno votato M5S tornerebbero a votare i partiti perchè M5S non ha dato la fiducia a un partito? ma che ragionamento è? Chi ha votato il movimento per semplice delusione dei partiti ha sbagliato voto, il movimento è fatto di proposte, non solo di protesta…

  2. La trovata dei dieci matusa-saggi non mi stupisce. Giorgio Napolitano è un comunista post Berlinguer. Gli ideali, buoni o cattivi che fossero hanno da allora lasciato il posto a un nuovo concetto nei partiti, l’auto-alimentazione. Questo era, ed è, la meta principale a cui tendono, tutto il resto conta poco. E milioni di Italiani sacrificano a questi Molok il proprio futuro e quello dei loro figli, beccandosi tra di loro come i polli di Manzoni. Napolitano e una gran parte dei politici, al di la dei loro penosi e stra-usati discorsi, come accadde a Luigi XVI non sono in grado e non vogliono comprendere cosa significhino le necessità della gente comune. Sono assoluti conservatori di un sistema che li ha scelti come i più adatti a questo stato di cose. E questo con il beneplacito e il supporto dei loro polli che considerano il loro partito come fosse la squadra del cuore. No mi stupirei se al semi-talebano Grillo non subentrasse un talebano vero, con ghigliottine e tutto il resto.

  3. Castellana…è difficile fare il padre di famiglia, pensi governare un paese. Lei che ne ha l’opportunità, come molti in Italia, scriva scrivete) messaggi positivi. tutto ciò che ha postato è ovvio, come è scontato l’attacco a chi sta per terminare un mandato.
    Nulla di nuovo, quindi, neanche da lei.Saluti

  4. chi ha scritto questo articolo, evidentemenre é del pd e gli fa rabbia che Grillo e i suoi non abbia mollato alle proposte e trappole degli altri partiti.
    Come si fa a dire che il M5S per mettere in pratica le promesse di cambiamento doveva appoggiare Bersani, che venendo da un partito che vive solo di politica non ha nessun interesse a cambiare veramente ma solo a mantenere i privilegi
    della casta.
    Tutti vorremmo una politica senza Berlusconi, ma anche senza tutti gli altri vecchi politici assetati di potere e soldi, e per fare questo non si puó appoggiare nessun governo con a capo uno qualsiasi di questi vecchi, ma si puó appoggiare solo persone nuove o al massimo si potrebbe rischiare con Renzi che farebbe bene a insistere sul fatto di mandare a casa tutti i vecchi politicanti compresi quelli e soprattutto quelli del suo partito.
    Luca Mogetta
    Da Porto Recanati

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