Roma, 11 marzo – “Un altro caso di femminicidio, l’ennesimo, che ancora una volta ci lascia sgomenti. La morte di Daniela Zinnanti, uccisa violentemente dall’ex compagno, ci ricorda ogni giorno il pericolo in cui incorrono troppe donne. Mi auguro che venga fatta chiarezza sulla vicenda considerato che, da quanto si apprende, l’ex compagno della vittima accusato dell’omicidio, in passato era stato arrestato e sottoposto al braccialetto elettronico e da diverso tempo era tornato in libertà. È necessario capire se qualcosa non ha funzionato”. Lo afferma in una nota la deputata del M5s Daniela Morfino. “La politica deve lavorare costantemente per mettere in campo ogni misura necessaria in grado di contrastare qualunque forma di violenza che può sfociare anche in tragici episodi come quello verificatosi a Messina. È in questa direzione che va il nostro impegno perché ogni vita può e deve essere salvata attraverso strumenti efficaci. Da parlamentare che ha vissuto direttamente la violenza domestica, so quanto sia difficile per una donna riconoscere il pericolo, trovare la forza di chiedere aiuto e sentirsi davvero protetta dalle istituzioni. Ancora una volta emergono elementi che impongono una riflessione seria sull’efficacia del sistema di prevenzione e protezione: segnalazioni, precedenti episodi di violenza, situazioni di rischio che non sempre riescono a tradursi in misure realmente protettive per le donne. Sono necessari inoltre investimenti strutturali e formazione specifica per tutte le figure coinvolte e strumenti di valutazione del rischio realmente efficaci e uniformi su tutto il territorio nazionale. Dietro ogni caso come questo ci sono segnali, paure, tentativi di uscire da relazioni violente che troppo spesso non trovano una rete di protezione sufficientemente forte e tempestiva. Alla famiglia di Daniela e i suoi cari il mio sentito cordoglio e quello del Movimento 5 Stelle”. Così in una nota la deputata siciliana M5S Daniela Morfino.