ROMA, 29 GEN. – “Hanno sforbiciato qua e là fondi per il contrasto al dissesto in tutte e quattro le manovre. Hanno depennato parte dei fondi per la messa in sicurezza del territorio dal Pnrr. Si sono garantiti altri tagli per 6,5 miliardi da qui al 2034, come ha denunciato l’Ispra in un suo recente report. Di cosa parliamo dunque? La Meloni costernata vista a Niscemi non è credibile. La tutela del territorio non porta voti, e in questi tre anni abbondanti si sono registrati solo tagli a man bassa. Questo governo, del resto, nega pure i cambiamenti climatici un giorno sì e l’altro pure. Poi però costringe le imprese a stipulare polizze-imbroglio sugli eventi catastrofali, che nel caso delle attività colpite dal ciclone Harry non garantiranno alcun risarcimento agli assicurati. Ma la pietra dello scandalo riguarda i quasi 15 miliardi messi in freezer per l’inutile ponte sullo Stretto: ora pure la destra siciliana si è accorta che quei soldi servono per mettere in sicurezza una regione fragilissima. Meloni, Salvini e Tajani però non lo capiscono: mentre Harry spazzava via case, coste e strade, loro a Roma provavano a riaprire il condono edilizio di Berlusconi del 2003. E senza dimenticare la totale mancanza di fondi per il completamento della Carta Geologica Nazionale, che rappresenta l’abc per avviare una seria prevenzione, mentre l’unica cosa che questa maggioranza è riuscita a fare è istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico, che alla fine scoprirà l’acqua calda: cioè che cambiamenti climatici e piogge intense sono le cause del dissesto idrogeologico.
Un’istantanea raccapricciante di ciò che è il governo Meloni su queste tematiche”. Così in una nota il deputato M5s Agostino Santillo, Vice Presidente della Commissione Ambiente.