ROMA, 22 MAG. – “Salvini l’altroieri ha evocato il voto anticipato, rimesso subito a cuccia sia da Meloni sia da Tajani che ormai lo considerano l’alleato discolo e verbalmente incontinente. Uno scenario, quello messo sul piatto dal ministro delle Infrastrutture, che almeno metterebbe fine all’insulsa pantomima del ponte sullo Stretto. Pantomima che in queste ore il leader della Lega continua a portare avanti prendendo in giro i cittadini siciliani e calabresi che nel week end saranno chiamati al voto per le amministrative. Abbiamo un progetto e una gara quasi sicuramente da rifare, costi palesemente sottostimati, falle procedurali e lacune documentali di ogni tipo, norme europee violate: Salvini ci ha già provato e ha fallito in primis per la sua incapacità. Oltretutto, mentre nessun cantiere verrà aperto anche quest’anno, i manager della “Stretto di Messina Spa” vedono lievitare i loro profumati stipendi. Che si voti tra pochi mesi o tra un anno, presto Salvini andrà a casa e finalmente si potrà scrivere la parola fine a questo scempio e ridare a siciliani e calabresi il maltolto”. Così in una nota la senatrice siciliana Ketty Damante, vicecapogruppo M5s al Senato.