La Corte d’Appello di Caltanissetta ha confermato la condanna per uno degli imputati, mentre è stata assolta la seconda persona coinvolta. LNDC Animal Protection, parte civile nel procedimento, accoglie con soddisfazione il riconoscimento delle responsabilità ma ribadisce l’amarezza per una vicenda che ha profondamente colpito l’opinione pubblica
Caltanissetta, 22 maggio 2026 – Si è concluso ieri il processo di secondo grado relativo al caso del cane morto sul balcone di un’abitazione a Caltanissetta, una vicenda che aveva suscitato forte indignazione in tutta Italia per le terribili condizioni in cui l’animale era stato lasciato fino alla morte.
La Corte d’Appello ha confermato la condanna nei confronti di uno dei due imputati coinvolti nel procedimento, mentre ha assolto la seconda persona imputata.
LNDC Animal Protection, costituita parte civile nel processo sin dal primo grado, accoglie con favore la conferma della responsabilità penale di uno degli imputati, ritenendo importante che la magistratura abbia comunque riconosciuto la gravità di quanto accaduto.
Il caso, infatti, aveva profondamente colpito l’opinione pubblica per le condizioni di sofferenza e abbandono in cui il cane era stato lasciato.
“Pur prendendo atto dell’assoluzione di uno degli imputati, riteniamo importante che sia stata confermata una condanna per una vicenda tanto grave, anche se come sempre si tratta di pene molto lievi” dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Questa storia ha mostrato ancora una volta quanto possa essere devastante l’incuria verso un animale totalmente dipendente dagli esseri umani. Continueremo a batterci affinché casi come questo non vengano minimizzati e affinché chi maltratta o abbandona un animale risponda delle proprie azioni.”
L’associazione continuerà a seguire con attenzione tutti i casi di maltrattamento e uccisione di animali, ribadendo il proprio impegno quotidiano nella tutela legale degli animali e nella promozione di una cultura del rispetto e della responsabilità.