L’Organizzazione chiede che venga rafforzata l’azione di prevenzione e di contrasto degli abusi sessuali sui minori, assicurata l’applicazione di chiari codici di condotta, aumentando i canali di segnalazione per un’emersione precoce e una risposta tempestiva a potenziali abusi, e garantita la pronta presa in carico delle vittime.
Nel 2025 a livello globale è stato registrato un aumento di abusi rivolti ai più piccoli, con un incremento del 450% rispetto all’anno precedente[1] di segnalazioni di scambi di sospetto materiale di abuso sessuale su minori (CSAM), un record storico di contenuti di abuso individuati online, una crescita esponenziale (+26.000%)[2] di video di Intelligenza artificiale di abuso su minori in un anno e la conferma della grave vulnerabilità delle bambine. Lo afferma Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro, in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, che ricorre il 5 maggio.
Nello specifico si registra[3] un aumento di casi di adescamento online (grooming) con un incremento delle segnalazioni del 192% rispetto all’anno precedente e l’esponenziale aumento del materiale prodotto con l’intelligenza artificiale generativa, le cui segnalazioni al NCMEC[4] sono aumentate del 1.325% tra il 2023 e il 2024, raggiungendo oltre 440.000 report solo nei primi sei mesi del 2025.
Nel corso del 2025 sono state segnalati tra hotline 4.781.125 scambi di sospetto materiale di abuso sessuale su minori (CSAM), con un aumento del 450% rispetto all’anno precedente[5]. Di queste, il 67% del totale è stato confermato come contenente materiale illegale, e 1.356.009 segnalazioni riguardano contenuti “nuovi”, riconducibili quindi a nuovi abusi. Il 91% delle vittime è costituito da bambini e bambine in età pre‑puberale tra i 3 e i 13 anni. I dati confermano inoltre la grave vulnerabilità delle bambine: le vittime sono quasi sempre di sesso femminile (98%).
E se guardiamo ai nuovi strumenti digitali, il 2025 segna il triste primato[6] di contenuti di abuso individuati online, con una crescita esponenziale (+26.000%) di video di Intelligenza Artificiale di abuso in un anno (oltre 3.400 video AI di abuso su minori, contro appena 13 l’anno precedente).
In Italia
Secondo i dati della Polizia Postale[7] nel 2025 i casi di adescamento di minori online sono aumentati del 15,7% rispetto al 2024 (da 370 a 428). La maggior parte delle vittime ha tra i 14- e i 16 anni (55%), seguono coloro che hanno tra i 10 e i 13 anni (41%), mentre i bambini e le bambine sotto i 10 anni sono una minoranza (4%). L’aumento più consistente è quello che riguarda i casi di sextortion, passati da 127 nel 2024 a 220 nel 2025 (+73% in un anno). La stragrande maggioranza delle vittime (87,3%, 192) ha tra i 14 e i 16 anni; 23 tra i 10 e i 13 anni (10,5%) e 5 (2,2%) meno di 10 anni.
C’è stato invece un calo nei casi trattati di pedopornografia e adescamento online, che sono stati 2.574. Dopo l’aumento dell’8,4% registrato lo scorso anno (i casi erano passati da 2.662 a 2.809 tra il 2023 e il 2024), l’ultimo dato fa registrare un calo, sia rispetto al 2024 (-8,4%) che rispetto al 2023 (-3,3%). Sono aumentate, invece, le persone denunciate (1.081, + 5,2% rispetto al 2024) e quelle arrestate, per le quali c’è stato un incremento del 54,2% (da 144 nel 2023 a 222 nel 2024).
La piena attuazione delle tutele per i minori previste dal Digital Services Act e l’adozione di un Regolamento europeo contro l’abuso sessuale sui minori sono essenziali per garantire un ambiente digitale più sicuro. È urgente colmare il vuoto legislativo creato a inizio aprile dalla mancata proroga della deroga all’ePrivacy, che finora permetteva alle aziende tecnologiche dell’UE di effettuare la detection volontaria di immagini e video di abusi. Il rilevamento su larga scala è fondamentale per individuare, segnalare e rimuovere rapidamente contenuti illegali, avviare indagini, identificare le vittime e perseguire i responsabili, evitando la reiterazione del trauma. Grazie a queste pratiche, ogni anno migliaia di vittime vengono riconosciute e milioni di file rimossi. Per questo, grandi aziende tecnologiche[8], insieme a 247 organizzazioni europee[9] tra cui Save the Children Italia[10], chiedono alle istituzioni UE di concludere con urgenza i negoziati per un quadro normativo stabile sulla detection volontaria.
“È urgente che tutti gli attori coinvolti collaborino per rendere gli ambienti digitali più sicuri per i minori, attraverso un’alleanza tra istituzioni, famiglie, imprese e terzo settore. I recenti progressi normativi europei e nazionali, come verifica dell’età e parental control, devono essere pienamente attuati. È cresciuta la consapevolezza della necessità di sostenere genitori, educatori e adulti di riferimento nel guidare bambini e adolescenti a un uso sicuro e consapevole delle tecnologie. Tuttavia, occorre accelerare gli sforzi perché l’evoluzione tecnologica supera i tempi della politica. In particolare, è fondamentale garantire basi giuridiche chiare e stabili nell’UE per la rilevazione volontaria su larga scala dei contenuti di abuso sessuale sui minori. Le azioni di prevenzione e contrasto vanno rafforzate con codici di condotta efficaci, canali di segnalazione tempestivi e un’adeguata presa in carico delle vittime” ha dichiaratoGiorgia D’Errico, Direttrice Relazioni Istituzionali di Save the Children.
PROGRAMMA TUTELA ONLINE
Il programma sulla Tutela Online mira a contrastare lo sfruttamento e l’abuso sessuale delle persone minorenni online, sostenendo attività per un’ambiente digitale più sicuro, promuovendo i diritti di bambini, bambine e adolescenti nello sviluppo delle tecnologie e assicurando la formazione di professionisti dell’infanzia e dell’adolescenza sui temi dei rischi online. Fin dal 2002 è attivo il progetto di Save the Children Stop-it (https://stop-it.savethechildren.it/ ), un servizio di hotline, che consente di segnalare, anche anonimamente, la presenza di materiale pedopornografico online, tramite la piattaforma dedicata, in collaborazione con il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On-line (C.N.C.P.O) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni della Polizia di Stato. Save the Children, inoltre, fa parte del network internazionale di hotline denominato INHOPE, cooperando con le Forze di Pubblica Sicurezza, EUROPOL ed INTERPOL allo scopo di contrastare il fenomeno della pedopornografia online.
Gli episodi di abuso avvengono frequentemente nei luoghi che si ritengono più sicuri, come le scuole dell’infanzia, i centri sportivi o ricreativi.
Il Child Safeguarding concretizza la responsabilità di tutte e tutti nel prevenire abusi e maltrattamenti, creando ambienti sicuri dove la tutela dei minori sia al centro di ogni nostra azione.
Per supportare organizzazioni, istituzioni e realtà del pubblico e privato, Save the Children ha realizzato una piattaforma online “Percorsi di Tutela”[11], dove chiunque lavori con e per i bambini possa trovare contenuti, approfondimenti, strumenti e corsi in e-learning per mettere in pratica la tutela dei bambini e delle bambine nelle proprie attività quotidiane e renderle sicure per tutti coloro che ne prendono parte.
[1] INHOPE (2026), Annual Report 2025, https://inhope.org/annual-report/2025#2025-opening-address
[2] Internet Watvh Foundation (2026), AI CSAM Report 2026, https://www.iwf.org.uk/media/hl1nvdti/iwf-ai-csam-report-2026.pdf
[3] Global Threat Assessment 2025 di WeProtect Global Alliance Global Threat Assessment 2025 – WeProtect Global Alliance
[4] National Center for Missing & Exploited Children: https://www.missingkids.org/home
[5] Rapporto di INHOPE Annual Report 2025 del 7 aprile 2026 Inhope – Association of Internet Hotline Providers | 2025
[6] Secondo il rapport dell’Internet Watch Foundation (IWF) Harm without limits: AI‑generated child sexual abuse material through the eyes of our Analysts (2026), iwf-ai-csam-report-2026.pdf
[7] Fonte: Polizia postale e per la sicurezza cibernetica. Report annuale 2025. https://www.commissariatodips.it/docs/Report__annuale_2025__new.pdf
[8] Reaffirming our commitment to child safety in the face of European Union inaction
[9] https://childsafetyineurope.com/wp-content/uploads/2026/03/2026.04.01_Joint-Statement-on-the-end-of-EU-legal-basis-to-detect-CSA.pdf
[10] https://www.savethechildren.it/press/abusi-online-sui-minori-save-children-italia-e-oltre-240-organizzazioni-lanciano-lallarme
[11] https://percorsiditutela.savethechildren.it/