6 marzo 2026 – Riportare la formazione professionale al centro della filiera della conoscenza, trasformandola in un volano per lo sviluppo delle aree metropolitane e in uno strumento efficace contro la dispersione scolastica e la precarietà. È questo l’obiettivo del confronto promosso dalla FLC CGIL Sicilia con le strutture provinciali di Catania e Messina, un’iniziativa che rilancia il ruolo strategico del comparto per il futuro dell’Isola.
A tracciare la nuova rotta è il Segretario generale della FLC CGIL Sicilia, Adriano Rizza, che sottolinea come le aree metropolitane, pur essendo cuore pulsante dell’economia, siano anche il luogo in cui emergono con più forza le contraddizioni sociali. “La formazione professionale – dichiara Rizza – non può più essere relegata a ruolo marginale. Deve invece diventare il perno di un sistema che unisca scuola, università e lavoro, per offrire ai giovani un’alternativa concreta alla marginalità e arginare la fuga di cervelli”.
Dalla precarietà alla programmazione pluriennale delle risorse, la questione lavorativa è al centro della piattaforma sindacale. Secondo Rizza, “non c’è formazione di qualità senza stabilità per chi la eroga. Chiediamo un sistema certo e dignitoso per migliaia di operatori siciliani, perché solo così si garantisce continuità didattica e valore sociale all’offerta formativa”.
Nella provincia di Messina, la sfida è declinata sulla complessità territoriale. Patrizia Donato, Segretaria generale FLC CGIL Messina, e Natale Grillo, Responsabile Formazione Professionale, evidenziano il ruolo della formazione come strumento di coesione per un’area che spazia dalla città metropolitana ai comuni montani, dalle coste turistiche ai poli industriali.
A Catania, Cettina Brunetto, Segretaria generale FLC CGIL Catania, rilancia l’obiettivo di rendere il sindacato un punto di riferimento stabile per i lavoratori. “Valorizzare la formazione significa rispondere alla domanda di competenze che arriva dall’Etna Valley e dal settore turistico – spiega –. Ma questo è possibile solo se si parte dal rispetto del lavoro e dalla qualità dei percorsi”.
Duro l’intervento di Salvuccio Di Dio, Segretario provinciale con delega ai contratti privati, che annuncia una battaglia senza sconti contro i contratti pirata e lo sfruttamento: “Non tollereremo più dumping contrattuale e precarietà selvaggia. Vogliamo legalità, applicazione dei contratti nazionali rappresentativi e monitoraggio costante degli enti gestori”.
A sostenere la mobilitazione anche Michele Vivaldi, responsabile regionale della F.P. della Flc Cgil Sicilia, che ha espresso piena sintonia con le linee programmatiche emerse dall’incontro.