“Il Governo sta esponendo la Sicilia a un rischio enorme consentendo l’utilizzo strategico delle basi di Sigonella, Birgi e Niscemi nell’ambito di un conflitto che non appartiene agli interessi dell’Italia”.
Lo dichiara la deputata del Movimento 5 Stelle, Ida Carmina, intervenendo dopo l’informativa resa oggi alla Camera dai ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani sulla crisi in Medio Oriente.
“Le notizie sull’allerta e sul coinvolgimento operativo delle basi siciliane – da Naval Air Station Sigonella a Aeroporto di Trapani-Birgi, fino alla stazione MUOS di Niscemi MUOS – confermano che la nostra Isola è già dentro uno scenario di guerra per decisioni prese altrove.
Questo significa esporre i siciliani al rischio di possibili ritorsioni, restrizioni dello spazio aereo, limitazioni operative e gravi ricadute economiche e di immagine, proprio alla vigilia della stagione turistica.
È inaccettabile che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni abbia scelto di non presentarsi oggi in Aula, lasciando ai ministri Crosetto e Tajani il compito di riferire su una questione così delicata. E nel frattempo rilasciava alla radio dichiarazioni che andavano fatte in Parlamento ai rappresentanti del popolo italiano.
Due ministri che, anche in questa occasione, hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza rispetto alla complessità geopolitica del momento, senza fornire risposte chiare sulle conseguenze concrete per i territori coinvolti.
La Sicilia,e quanto sta accadendo nelle basi di Sigonella,al Muose a Birgi,non vengono neppure citati e l’isola alcentro del Mediterraneo, continua a essere trattata come una terra dimenticata, buona solo quando serve per finalità strategiche militari o comunque in altro modo pregiudizievoli.
Nessuna tutela per i cittadini, nessuna garanzia per le imprese, nessuna valutazione sull’impatto economico e sociale.
Solo silenzi e decisioni calate dall’alto.
Non si può trascinare un territorio in uno scenario di guerra senza assumersi la responsabilità politica di fronte al Parlamento e senza dire con chiarezza quali rischi concreti si stanno facendo correre ai siciliani. Il Governo fermi immediatamente questa deriva e garantisca che la Sicilia non venga utilizzata come piattaforma operativa in un conflitto che non riguarda gli interessi del nostro Paese.”