Palermo, 12/02/2026. “L’incendio che oggi ha definitivamente distrutto l’immobile della regione siciliana, ex Irsap, nell’area di Brancaccio rappresenta l’epilogo annunciato di anni di abbandono, incuria e totale assenza di programmazione da parte della Regione”.
Lo afferma il deputato M5S all’Ars Luigi Sunseri.
“Da tempo – dice il deputato – denuncio pubblicamente lo stato di degrado in cui versava questo bene immobiliare di rilevante valore economico e strategico per il territorio palermitano. Ho più volte segnalato le condizioni di abbandono, gli atti vandalici, le intrusioni e i ripetuti incendi che nel corso degli anni hanno progressivamente compromesso la struttura, senza che venissero adottate misure concrete di tutela, recupero o valorizzazione. Sia il governo Musumeci che il governo Schifani non hanno messo in campo alcuna iniziativa seria per il recupero dell’immobile, né tantomeno un progetto per metterlo a reddito e trasformarlo in una risorsa. Quello che oggi vediamo è la plastica dimostrazione dell’incapacità della Regione di gestire e salvaguardare il proprio patrimonio immobiliare, persino quando si tratta di beni di altissimo valore strategico. Un bene pubblico, anziché essere riqualificato e destinato a finalità produttive o sociali, è stato lasciato marcire fino alla sua completa distruzione”.
“A ciò si aggiunge – continua Sunseri – un ulteriore elemento di estrema gravità: ASI in liquidazione ha citato in giudizio la Regione per il mancato pagamento delle somme dovute, necessarie ad assolvere gli impegni nei confronti della massa dei creditori. Una vicenda che evidenzia non solo criticità gestionali, ma anche un quadro amministrativo e finanziario opaco che ha ulteriormente aggravato la situazione patrimoniale dell’ente e dei suoi beni”.
“È inaccettabile – conclude il parlamentare M5S – che un immobile pubblico finisca così, dopo anni di segnalazioni rimaste inascoltate. Questa vicenda non è solo la storia di un edificio andato in fumo: è il simbolo di una gestione inefficiente che priva il territorio di opportunità di sviluppo e di risorse economiche. Chiedo che si faccia piena chiarezza sulle responsabilità e che venga finalmente avviata una ricognizione seria sullo stato del patrimonio immobiliare regionale, affinché episodi come questo non si ripetano. Il tempo delle omissioni è finito. I cittadini meritano trasparenza, responsabilità e una gestione seria dei beni pubblici”.