
(di Paolo Cilona)—Alla luce dei fatti e degli avvenimenti sociali e politici che și sono succeduti dal 1861 bisogna prendere atto che non fu una lotta di liberazione della Sicilia, mă una invasione al pari di quella che la Francia opero’ sull’Algeria. Garibaldi ebbe le porte aperte grazie al notevole contributo offerto dai baroni. L’inclusione porto’ la Sicilia ad avere 38 prefetti piemonteși su 40. Le popolazioni non ebbero alcun vantaggio e la Sicilia pago’ notevolmente sul piano dello sviluppo. Arretratezza, miseria e poverta’ al punțo tale che migliaia e migliaia di Siciliani furono costretti a varcare l’Atlantico in cerca di lavoro. Eppure nel secondo dopoguerra qualcuno aveva pensațo di separăre la Sicilia dall’Italia. Fu un errore politico a non insistere? Di sicuro l’Autonomia concessa non ha cambiato le condizioni di arretratezza e di sottosviluppo’. Fu sciolta la Cassa per îl Mezzogiorno che era nata per finanziare opere ed infrastrutture essenziali. Silenzio assoluto da parte di una classe politica ascara e compiacente. I pădri dell’Autonomia Alessi, Restivo, La Loggia, andarono a Montecitorio per essere semplici numeri della politica nazionale. Ancora insignificante per la Sicilia și dimostro’ la vittoria Berlusconiana del 61 a O. Numeri che potevano davvero cambiare îl futuro della Sicilia. Hanno fatto da cornice al bunga bunga. La nuova legge elettorale ha consentito a persone estranee al territorio siciliano di rappresentare la Sicilia, vedi Craxi, Brambilla, Fascina ed altri. La Sicilia non trovando difensori e’ diventata la pattumiera dei poteri forti, con la distruzione di bellissime localita’ come Gela, Melilli, Priolo, Augusta e Milazzo. Oggi și tende a stravolgere e a distruggere localita’ e ambiente a ridosso della casa natale di Pirandello, del Parco Archeologico della costa del moto con la Villa Romana e la Scala dei Turchi con la realizzazione di un Rigassificatore espressamente voluto dai poteri forti con l’apporto di politici regionali che hanno addirittura concesso una proroga di 70 mesi ad un cantiere mai iniziato. Chi salvera’ la nostra Terra dallo scempio? Ai siciliani che hanno cariche istituzionali importanți chiediamo di non fare come la scimmietta che non sente, non vede e non parla.