
Report sulle ultime statistiche. Il vice presidente nazionale Pullara: “Fare squadra per costruire il futuro. Dalle visioni diverse una sintesi condivisa”
Proposte, confronto, dialogo autentico e perfino un laboratorio interattivo: è stato questo il cuore dell’incontro che lo scorso 2 dicembre, ha animato la sala “Mattarella” dell’Assemblea Regionale Siciliana. Un appuntamento organizzato da Conflavoro Sicilia con il supporto dell’associazione 90100 Lab di Palermo e moderato dal giornalista RAI Salvatore Fazio, pensato per unire istituzioni, imprese e , soprattutto, giovani in un percorso comune di ascolto e responsabilità.
Ad aprire il dibattito è stato Giuseppe Pullara, vicepresidente nazionale vicario di Conflavoro e segretario regionale, che ha rivolto un appello diretto ai tanti ragazzi presenti, ispirandosi al suo libro “Polvere di gesso (come vincere dopo 28 bocciature)”. “Il mondo ha bisogno della vostra intelligenza, del vostro coraggio, dei vostri sogni – ha affermato – ma ha ancora più bisogno della vostra indignazione. Ribellatevi con la cultura, con la gentilezza, con la competenza. Il futuro non è domani: è adesso, ed è nelle vostre mani”. Pullara ha sottolineato come formazione, prevenzione, legalità e inserimento lavorativo debbano procedere insieme: “Dalla polvere può nascere il futuro. Non è soltanto il tema di un convegno, è una responsabilità civile che Conflavoro vuole assumersi”.
Tra i temi più sentiti, quello della crescente insicurezza urbana. La psicologa e psicoterapeuta Valeria Nobile ha descritto una situazione sempre più critica, soprattutto nei grandi centri: “La malamovida sta diventando una ferita profonda. Risse, vandalismi e illegalità incidono sulla qualità della vita e sul tessuto economico”. La professionista ha portato tre esempi emblematici: a Palermo alcune strutture ricettive registrano un calo di prenotazioni legato alle recensioni negative sulla sicurezza notturna; a Trapani i gestori di locali denunciano un clima sempre più teso; mentre Catania, ha ricordato, “registra uno dei numeri più alti in Italia per denunce di furti e reati contro il patrimonio”. Da qui l’appello: “Serve un piano coordinato che tuteli residenti, imprese e turisti. Questa situazione non può più essere ignorata”. Nel corso del dibattito è stata richiamata anche una recente indagine di ScuolaZoo, realizzata con l’associazione C’è Da Fare ETS su oltre mille studenti, che fotografa un quadro altrettanto allarmante in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. La scuola emerge come principale luogo dei comportamenti violenti (64%), seguita dai social (24%). Il 76% ha assistito a episodi di bullismo e quasi la metà è intervenuta per difendere la vittima. Le ricadute sulla salute mentale risultano pesanti: ansia, perdita di autostima, isolamento e depressione. A seguire, sono intervenuti l’assessore comunale di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, e i deputati regionali Margherita La Rocca Ruvolo, Marianna Caronia e Valentina Chinnici, confrontandosi con il pubblico sulle possibili azioni politiche e amministrative.Il momento forse più innovativo dell’incontro è stato il laboratorio interattivo guidato dall’associazione 90100 Lab. Nessuna separazione tra relatori e platea: ognuno si è messo in gioco, assieme ai giovani, in un’esperienza collettiva pensata per far emergere idee, vissuti e soluzioni. Un vero esercizio di ascolto e collaborazione, in cui i partecipanti hanno temporaneamente accantonato ruoli e titoli per dialogare alla pari.Ogni gruppo di lavoro ha poi presentato un documento finale con proposte concrete. Tutti i contributi saranno raccolti da Conflavoro, che li utilizzerà per redigere un dossier da sottoporre alle autorità competenti. Ma non è un punto di arrivo: il percorso continuerà con nuovi appuntamenti e nuove occasioni di confronto.“Dalle visioni diverse può nascere una sintesi condivisa, capace di orientare decisioni responsabili”, ha concluso Pullara, ribadendo la volontà di costruire una rete stabile tra giovani, istituzioni e mondo produttivo.