Era temuto e rispetto dai più importanti boss della mafia siciliana. Da Provenzano a Messina Denaro, Rotolo e Lo Piccolo. E’ quanto emerge dalle motivazioni della sentenza “Maginot” depositate recentemente dal Gup del Tribunale di Palermo Lorenzo Jannelli (nove condanne) relative al processo che si è celebrato con il rito abbreviato contro i fiancheggiatori dell’ex reggente di Cosa nostra agrigentina Giuseppe Falsone, di 42 anni. Grandangolo vi racconta attraverso le motivazioni della sentenza come e perché Falsone divenne un capomafia di prima grandezza. Ma non è l’unico argomento di peso che arricchisce di contenuti Grandangolo – il giornale di Agrigento nr. 37, diretto da Franco Castaldo, in edicola domani. Proprio Grandangolo lancia una proposta: Agrigentodeve rinascere partendo dalle macerie in c ui si trova. Un concorso di idee, diprogetti, di proposte affidato alla gente di Agrigento per rilanciare la città e le sue bellezze. Basta polemiche sterili ed inutili: si riparte da qui. La questione spazzatura trova ampi spazio nel giornale così come le vicende politiche cittadine e regionali.
1 thought on “Grandangolo: Giuseppe Falsone capo riconosciuto e rispettato da tutti i boss siciliani”
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.
Appoggio q Nuova Iniziativa del Grandangolo