Un pezzo di pane guadagnato onestamente. Risolto, in via provvisoria, il caso Buscaglia

Il portantino Rosario ha ritrovato il suo lavoro. Aveva scritto anche al Presidente della Repubblica per dirgli che non solo dello stipendio aveva bisogno, ma anche di ritrovare la serenità di onesto lavoratore che vuole guadagnarsi il mensile col sudore della fronte. A Rosario Buscaglia, di 38 anni, di Aragona, è infatti capitato che dopo due anni e mezzo era stato licenziato, per fine rapporto, dalla società Multiservizi spa di Palermo. Era arrivato all’ospedale San Giovanni di Dio grazie ad una società interinale e faceva il portantino, ma il suo incarico era trimestrale. Come altri suoi colleghi aveva ricevuto la lettera di licenziamento. “Sono disperato. Mia moglie è disoccupata. Abbiamo due gemelli. Cosa posso fare a 38 anni in Sicilia ?”. Si è rivolto così al Tribunale di Agrigento, con l’assistenza dell’avvocato Antonino Cremona. Un’ ordinanza del Giudice dello scorso 15 marzo ha deciso il suo reintegro sul posto di lavoro . Ma la Multiservizi non ha immediatamente provveduto ad eseguire la decisione del Tribunale e per qualche tempo non arrivava in casa Buscaglia neppure lo stipendio. Ha dovuto avviare così anche un’altra causa e attraverso diversi decreti ingiuntivi finalmente ha cominciato ad ottenere il salario che gli spettava. Ma a Rosario questo non è bastato: “Questi soldi mi creano un disagio psicologico perché la Multiservizi mi paga, ma non mi dà un lavoro con cui posso onestamente meritare quanto guadagno – dice con molto sconforto – Il capitale di questa società è interamente regionale, quindi vengo pagato con i soldi dei contribuenti per non fare niente. Inoltre la Multiservizi sborsa molti soldi per spese legali. Non mi sembra ragionevole questo spreco di denaro pubblico. La mia famiglia non vuole vivere grazie a delle speculazioni, ma per l’onesto lavoro del suo capofamiglia”. E finalmente la Multiservizi gli ha dato ragione. Il consiglio di amministrazione lo scorso 20 luglio ha deliberato “l’assunzione in via cautelativa ” del portantino Rosario, ma precisa che “non si intende prestare acquiescenza al provvedimento”. La società palermitana ha fatto ricorso avverso l’ordinanza del Giudice e quindi si attende il provvedimento definitivo. Presto comunque Rosario Buscaglia tornerà al lavoro. Le lungaggini burocratiche sono così spiegate dalla Multiservizi: “La Finanziaria 2010 conteneva, tra l’altro, l’obbligo da parte delle società partecipate di non assumere personale. Tale norma poneva la necessità di chiarire se l’assunzione operata dalla nostra società al fine del rispetto della “Ordinanza” emessa dal Tribunale di Agrigento potesse, in qualche modo, violare quanto stabilito da norme legislative emesse da un’Istituzione governativa”. Il consiglio di amministrazione, grazie al proprio ufficio legale, ha preso atto che occorre eseguire l’ordinanza del Tribunale e così Rosario oltre che il mensile avrà il suo lavoro. In casa Buscaglia torna dunque il sereno, anche se occorrerà attendere un nuovo pronunciamento del giudice del Lavoro. Rosario dice di avere fiducia nella giustizia.

Elio Di Bella

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