Rigassificatore: IDV: D’Orsi risponda

Dopo l’ultima, incredibile vicenda riguardante l’affaire rigassificatore di Porto Empedocle in relazione alla mancata presentazione del ricorso al Tar della Provincia Regionale di Agrigento, Italia dei Valori, primo partito a compiere atti concreti contro questo ennesimo scempio ambientale, solleva alcuni quesiti che, incomprensibilmente non sono stati portati all’attenzione dei cittadini da chi, per un’investitura diretta del popolo, favorevole o meno al progetto, dovrebbe IN OGNI CASO, tutelare il territorio ed i suoi cittadini da abusi ed illegalità plateali.
In questi ultimi giorni infatti apprendiamo increduli della su citata mancata costituzione della Provincia di Agrigento all’udienza del Tar del Lazio che avrà l’onere di stabilire se le autorizzazioni relative alla realizzazione del rigassificatore debbano essere revocate o meno.
Apprendiamo che dopo un deliberato (molto discusso tra l’altro) super partes del Consiglio provinciale con il quale il collegio si è espresso contro la costruzione del rigassificatore, dopo una presa di posizione del Presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D’Orsi con la cittadinanza ed anche con le associazioni che compongono il comitato che ormai da tempo lotta strenuamente contro il paventato progetto, dopo che lo stesso ha dato incarico ad un avvocato – pagato con soldi dei cittadini che si dovrebbero tutelare -, che, espletando come da mandato professionalmente l’incarico ricevuto si è visto revocare la nomina 48 ore prima dell’udienza alla quale avrebbe dovuto, difensore e rappresentante della Provincia, presentare la costituzione con i relativi punti impugnativi, orbene, dopo tutto ciò si compie un inspiegabile dietro front.
Come mai, ci chiediamo e giriamo la domanda al Presidente D’Orsi, ha revocato l’incarico all’Avv. Aiello appena 48 ore prima della costituzione e quando già l’atto (molto ben articolato tra l’altro da quello che ci risulta) era pronto per essere presentato?
Quali inspiegabili e misteriosi motivi ci sono a supporto di quello che, a nostro avviso, non ha alcun motivo logico d’essere?
Ci chiediamo, come mai anche il Consigliere Guarraci encomiasticamente (tra l’altro suggeritore, nell’individuazione di un legale che rappresentasse l’Ente presso il Tribunale Amministrativo, dell’Avv. Aiello), ma strenuo sostenitore del progetto tiene a sottolineare più volte che “ E’ palesemente notoria la mia posizione favorevole alla realizzazione dell’impianto di rigassificazione, come sono stato favorevole all’impianto di biomassa, come sono favorevole alla verticalizzazione dei sali potassici. Ma tutto ciò si deve realizzare nel rigido rispetto delle regole e delle leggi, quindi, ottenere tutte le autorizzazioni a garanzia della salute pubblica e della sicurezza” ma il Presidente, che dovrebbe rappresentare e difendere il territorio ed i suoi cittadini, ha deciso di prendere tale decisione ritenendo ancora ad oggi dopo anche diverse interrogazioni di consiglieri provinciali di non dover dare lumi per questa sua oscura scelta?
Che forse si sia scambiato l’essere cittadini con l’essere sudditi privi di qualsiasi briciolo di intelletto per non capire le motivazioni, che sicuramente D’Orsi avrà avuto e che ancor più certamente non lesinerà di condividere con i suoi rappresentati?
Apprendiamo ancora più increduli che, a quanto pare, il Presidente, si sarebbe consultato con il legale della controparte per decidere della costituzione o meno della Provincia di Agrigento, ma siamo anche certi che tale diceria è e sia solo tale, non potendo immaginare che certo accadimento possa corrispondere al vero, sia per l’ovvia assurdità di tale azione, sia per la grande stima nella professionalità nei confronti dell’Avvocato di cui in oggetto.
Ecco a queste domande attendiamo risposta, non volendo ma soprattutto non potendo, per il rispetto che chi fa politica deve ai cittadini, prendere in considerazione le ultime sue affermazioni in ordine ai dubbi sollevati fin qui, con le giustificazioni sulla mancata costituzione che ancor più rimarcano quel ruolo di cittadini-sudditi ai quali forse troppo spesso la classe politica tende a ridurre chi vuole chiarezza dai suoi “dipendenti” preposti ad assicuragli una migliore vita possibile sul territorio.
Un ultimo dubbio ancora però ci attanaglia. Com’è possibile che la Enel Nuove Energie abbia già erogato più di un milione di Euro al Comune di Porto Empedocle se ancora vi è in corso un giudizio? Di norma fino alla fine di un procedimento giudiziario, anche nei casi in cui platealmente ben si può comprendere quale sarà la soluzione della controversia, si attende la sentenza visto che numerosi anche in quei casi chiari fin dall’inizio sono i colpi di scena. Allora, chi, e perché è tanto sicuro di se (e non solo evidentemente) da poter decidere di elargire già le somme delle compensazioni a cui il Comune di Porto Empedocle ha acconsentito con entusiasmo?
Forse i più sono all’oscuro di qualcosa?
Lungi da noi dal voler dare adito a dicerie che vedono il bilancio del Comune di Porto Empedocle al dissesto e quindi bisognoso di “acqua pura” prontamente consumabile. Né tantomeno vogliamo pensare che tali somme possano essere state emanate sotto forma di un anticipo come fossero un prestito sempre a cagione della diceria di cui sopra.
Attendiamo risposte.
I cittadini attendono risposte.

L’esecutivo provinciale IDV Agrigento

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