Bocciati in Commissione Bilancio all’ARS gli emendamenti del M5S che prevedevano di impiegare le somme per potenziare l’ospedale Vittorio Emanuele o per rendere la nuova struttura un Dea di II Livello, ovvero un polo sanitario utile all’intero comprensorio.
Palermo, 23 settembre 2026 – “Come volevasi dimostrare, il governo Schifani e i deputati che lo sostengono hanno gettato ufficialmente la maschera sullo smantellamento dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Gela. Oggi, in Commissione Bilancio, sono stati bocciati i nostri emendamenti che prevedevano di utilizzare i 16 milioni di euro promessi dalla Regione per ristrutturare e potenziare l’ospedale già esistente o per rendere la nuova struttura un Dea di II Livello, ovvero un polo sanitario utile all’intero comprensorio. Invece il centrodestra butta fumo negli occhi dei cittadini promettendo la costruzione di un nuovo ospedale in contrada Olivo, con le stesse funzioni del Vittorio Emanuele, ma più decentrato”.
Lo dichiara il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente dell’Ars Nuccio Di Paola a margine della Commissione Bilancio a Palazzo dei Normanni.
“I dirigenti dell’assessorato regionale alla Salute – racconta Di Paola – intervenuti al posto dell’assessore al ramo Marcello Caruso, assente in Commissione – ci hanno detto che l’attivazione di un ospedale di II Livello sarebbe impossibile perché altrimenti bisognerebbe rimodulare l’intera rete ospedaliera a livello regionale. Cioè l’esatto contrario di quanto dichiarato dall’assessore e dalle forze politiche che sostengono Schifani. Morale: la Regione spenderà 16 milioni di euro per la progettazione di un ospedale che non vedrà mai la luce e, nel frattempo, il Vittorio Emanuele andrà sempre più in decadimento. Evidentemente a questo centrodestra non interessa la salute dei cittadini di Gela e le vibranti proteste delle istituzioni del territorio” – conclude Di Paola.