Palermo, 8 novembre 2026 – “Da questo convegno sull’ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) nasce la richiesta forte di dotare la nostra regione di una legge e di linee guida chiare ed efficaci per aiutare gli studenti e le famiglie. Porteremo avanti proposte concrete in collaborazione con le istituzioni coinvolte, sanitarie e scolastiche e con le realtà associative promotrici”.
Così l’Onorevole Valentina Chinnici, deputata del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, è intervenuta ieri, nel corso del convegno “ADHD in Sicilia: un ponte tra sanità, scuola e lavoro. Verso una presa in carico globale e continuativa della persona”, presso la Sala Rossa di Palazzo dei Normanni a Palermo. Il convegno è stato organizzato da AIFA APS (Associazione Italiana Famiglie ADHD) con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) e dell’Università degli Studi di Palermo, SINPIA Sezione Sicilia, AIRIPA, SINPIA Sicilia ADHD-CD, AIDAI, CIDI Palermo APS, IRCSS OASI MARIA SS.
In Sicilia la stima (casi attesi) è di circa 115.000 persone con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività: circa 38.300 minori 6-17 anni con ADHD e circa 76.700 adulti con ADHD tra i 18 ed i 67 anni, maggiorenni in età lavorativa. (Elaborazioni di AIFA APS ottenute utilizzando i dati della popolazione al 1° gennaio 2026 sul sito ISTAT e la prevalenza di ADHD, in età evolutiva e adulta, indicata nel Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali, quinta edizione text revision 2022 (DSM-5 – TR).
Un’iniziativa che ha riunito famiglie, medici, scuole, università e istituzioni per fare il punto sulla presa in carico del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività in Sicilia, dall’infanzia all’età adulta, e sul percorso verso il Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) regionale.
Nel corso dei lavori è emersa con forza l’urgenza di superare l’attuale frammentazione degli interventi. Loredana Lo Nero, referente AIFA APS per la Sicilia, ha dichiarato: “Siamo in piena emergenza perché i dati ci dimostrano la crescita continua e l’emergenza dovuta alla situazione in cui la mancata diagnosi comporta rischi più tragici nella vita dell’individuo. Noi attualmente ci appoggiamo alla legge 170 che è per i DSA, dislessia, discalculia etc., ma l’ADHD non è soltanto quella: non può bastare un piano didattico basato su un disturbo che non è ADHD”.”Questo convegno – conclude l’Onorevole Chinnici – rappresenta un passaggio fondamentale per costruire risposte concrete e garantire il diritto al riconoscimento, alla presa in carico terapeutica, all’istruzione e all’inclusione sociale e lavorativa delle persone con ADHD”.