
La deputata M5S Ida Carmina di ritorno da Milano e da NOVA interviene sul dibattito in corso :
“Giuseppe Conte è il nostro leader. La nostra idea di Italia è quella indicata dal percorso Nova: un Paese fondato sulla Costituzione, sulla giustizia sociale, sulla pace e sulla partecipazione democratica.”
“Nova ha indicato la strada e ha dato a Conte un mandato forte, chiaro, senza sconti: portare al tavolo della coalizione una proposta politica costruita dal basso e coerente con i valori della nostra comunità.
Il percorso appena concluso non è stato una semplice kermesse né una piattaforma elettorale. NOVA, “Un’Alleanza per la Costituzione” è un progetto molto più ampio, che mette al centro giustizia sociale, sanità pubblica, lavoro, ambiente, legalità, pace, diritti e partecipazione democratica.
È la via per cambiare l’Italia.
Il voto degli iscritti sui 20 punti programmatici ha confermato una linea chiara: 91,7% contro il proseguimento dell’invio di armi in Ucraina, 94,1% contro il piano di riarmo europeo, 91,8% contro l’aumento della spesa militare, 98,3% per il primato del diritto internazionale e 97,9% per una Conferenza internazionale e il riconoscimento dello Stato di Palestina.
È questo il mandato che Conte deve portare al confronto con la coalizione. Una linea votata, non imposta.
Come ha dichiarato lo stesso Conte, il no all’invio di armi a Kiev rappresenta un elemento di cambiamento rispetto alle politiche del Governo: le armi allontanano la pace e serve una svolta negoziale.
Quanto alla prospettiva di una sua candidatura alla guida del campo progressista, il Presidente Conte ha ricevuto dalla comunità degli iscritti e dei non iscritti un mandato chiaro e forte al quale non può sottrarsi,
Ora è il tempo del confronto sul programma.
Il Presidente Conte è il nostro leader e ha la responsabilità di portare fino in fondo la proposta di Nova, senza annacquarla e senza sacrificarla alle vecchie logiche della politica.
E c’è un dato che va oltre i confini del Movimento: sulla pace si sta aprendo un terreno comune tra le nuove generazioni.
Anche nei Giovani Democratici sono emerse posizioni fortemente contrarie alla logica del riarmo e favorevoli alla Pace. I giovani non vogliono la guerra nel rispetto dell’art.11 della Costituzione.
È un segnale politico che tutti dovrebbero ascoltare.
Noi abbiamo scelto di partire dai contenuti, dalla partecipazione e da un’idea precisa di Italia.
La nostra direzione è chiara: Costituzione, pace, giustizia sociale, lavoro, sanità pubblica, ambiente, legalità, diritti e democrazia.
Ora il mandato di Nova deve essere portato al Governo del Paese. Non come una dichiarazione d’intenti, ma come una proposta concreta per costruire l’alternativa progressista e cambiare l’Italia.
La base ha indicato la strada. Nova ha dato un mandato a Conte. Conte deve portarlo al tavolo della coalizione e, quando sarà il momento, al Governo del Paese.
Noi andiamo avanti senza ambiguità, dalla parte della Costituzione, della pace e della nostra idea di Italia.”