di Diego Romeo

Dopo 2500 anni, Empedocle ritorna a Selinunte unendo tradizione classica, ricerca, sperimentazione ed innovazione tecnologica. Un luogo bellissimo e senza tempo il Tempio di Hera , al Parco Archeologico di Selinunte, dove Empedocle è tornato a parlare, attraverso l’affascinante e coinvolgente opera omonima di teatro-musica di Filippo Portera, donando meravigliosi pensieri e vitali consigli per il futuro dell’intera umanità.
Uno spettacolo unico e autentico che ha una magia innata lungo un viaggio di 2500 anni nel misterioso ed incantevole mondo di Akràgas.
A Selinunte il 23 luglio 2026 al Tempio di Hera, con le musiche originali e la regia di Filippo Portera, si è ripetuto il rito collettivo del ritorno di uno dei più grandi filosofi della storia, Empedocle di Agrigento, nell’interpretazione di Franco Bruno, ha letteralmente incantato il pubblico, desideroso di avventurarsi in questo viaggio a ritroso nel Tempo, per rivedere e riascoltare i pensieri e le lungimiranti parole di un Empedocle illuminato dall’ Amore. Si spengono le luci ed inizia la celebrazione di un mito reale ed immersivo, per sette personaggi Coro, mezzo soprano, Orchestra, danza elettronica ed immagini tutto rigorosamente dal vivo, con settanta interpreti sulla scena.
Esecuzioni Orchestrali e Corali ( Coro Magnificat) perfette e molto suggestive con la danza elegante ed innata di Noemi Castronovo.
Le attrici che hanno dato vita alla personificazione dei quattro elementi ed Etna sono state perfettamente inserite nella scenografia naturale del Tempio e molto evocative: Sandra Marotta (Aria), Consilia Quaranta (Acqua), Ilaria Bordenca (Terra), Rosamaria Montalbano (Fuoco), Rosi Mandracchia (Etna).
Le musiche originali di Filippo Portera, che sono l’asseportante della messinscena, di pregio compositivo, nella precisa e a tratti commovente esecuzione dell’Empedocle Orchestra, preparano ed invitano alla recitazione, passando dai concetti della musica Classica e Contemporanea di ricerca, intrisi di Jazz, ai ritmi tribali dei tamburi di San Calò.
“ EMPEDOCLE“ (Teurgofonia), è l’unica opera di Teatro Musica al mondo che racconta di Empedocle, uno dei più grandi filosofi della storia, nato ad Agrigento (Akràgas) . L’Opera in due atti con recitazione classica in costume, risulta un affascinante spettacolo di ricerca e sperimentazione per: sette personaggi, soprano, soli, Coro, Orchestra, danza contemporanea, elettronica ed immagini,
Lo spettacolo contiene quasi tutti i versi di Empedocle ritrovati e i testi poetici in endecasillabi sciolti del poeta e scrittore Nuccio Mula.
Le musiche originali e la regia sono di Filippo Portera, l’allestimento di Riccardo Liotta e le immagini di Giacomo Fattori. Così come nel concetto classico delle arti, in ” EMPEDOCLE “, musica, teatro, poesia, danza, si fondono in un’unica metrica espressiva secondo concetti assolutamente autentici. L’opera, è uno spettacolo unico di grande suggestione e qualità, che arriva all’animo umano ribadendo l’illegalità di tutte le guerre e affermando la fratellanza, l’aiuto reciproco e la convivenza pacifica di tutti i popoli del mondo. Ancora oggi dopo 2500 anni, un mondo smarrito nell’odio dimostra di non avere colto il profondo significato dell’insegnamento di Empedocle, visto le guerre e le pietose condizioni dei rapporti umani e civili dei popoli del Mondo.