Depositata un’interrogazione urgente a prima firma Nuccio Di Paola (M5S). Denunciati tagli a posti letto, spostamento dei reparti di Medicina e Riabilitazione e spazi angusti per i pazienti
PALERMO, 27 luglio 2026 – “Non si possono risolvere le emergenze strutturali di una RSA smantellando i servizi essenziali di un ospedale di frontiera. Il presidio “Ferro-Branciforti-Capra” di Leonforte serve un bacino di oltre 35.000 cittadini dell’area interna ennese e non può subire alcun arretramento, neppure temporaneo. La scelta dell’ASP di Enna sta provocando il ridimensionamento di reparti chiave come Medicina e Riabilitazione, relegando i pazienti in locali del tutto angusti e inadeguati, e riducendo persino i posti per la chirurgia programmata. Vogliamo risposte chiare ed immediate dal Presidente Schifani e dall’Assessore Caruso: la tutela della salute nelle aree interne non è una concessione, è un diritto costituzionale da blindare”.
A dichiararlo è Nuccio Di Paola, coordinatore regionale e vice presidente dell’ARS, primo firmatario dell’interrogazione urgente presentata dal Gruppo Parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana.
L’atto ispettivo ARS avviato su impulso della coordinatrice provinciale del movimento cinque stelle di Enna Rosalba D’Accorso, si inserisce in una strategia più ampia volta alla difesa dell’Ospedale di Leonforte e che intende porre in essere ogni azione utile e necessaria per salvaguardare la piena funzionalità del nosocomio. Anche per questo il prossimo 3 agosto proprio davanti all’Ospedale di Leonforte si terrà l’ennesimo presidio della mobilitazione regionale del Movimento 5 Stelle a difesa della sanità siciliana “Sanità X Tutti”, al quale invitiamo tutti i cittadini leonfortesi.