Palermo– “Lo Statuto siciliano, firmato il 15 maggio 1946, prima della Costituzione Italiana, fu il frutto delle lotte del popolo siciliano per superare i limiti dell’insularità. Oggi non va celebrato come un reperto museale, ma come una carta dei diritti legata alla vita quotidiana: dall’autonomia finanziaria alla gestione dei beni culturali, fino alla rappresentatività delle donne nelle istituzioni locali”. Lo ha detto Marianna Caronia, deputato regionale di Noi Moderati, durante il primo seminario di promozione della cultura politica e delle istituzioni, che si è svolto nella Sala Mattarella di Palazzo Reale a Palermo, in occasione dell’anniversario dello Statuto speciale.
“L’ottantesimo anniversario del nostro Statuto impone una riflessione seria sul regionalismo – ha sottolineato -. Per troppi anni questa carta è stata applicata solo parzialmente. Abbiamo il dovere di rivendicare con forza la piena attuazione delle norme finanziarie, come l’articolo 37, per fare in modo che la ricchezza prodotta in Sicilia rimanga sul territorio a beneficio di imprese e famiglie. L’Autonomia non è un privilegio, è una responsabilità”.
“Guardando al futuro – ha concluso Caronia – lo Statuto deve diventare una leva per l’occupazione dei giovani, le infrastrutture e la transizione energetica. Dobbiamo modernizzare le procedure per rendere la macchina regionale agile. Lavoriamo insieme, oltre ogni colore politico, affinché l’orgoglio siciliano si traduca in risposte certe, servizi efficienti e benessere”.