ROMA, 22 aprile – “Le politiche del governo Meloni sull’immigrazione vanno avanti a colpi di improvvisazione e forzature, senza che si veda alcun risultato positivo, senza nemmeno l’ombra di una gestione ordinata e lungimirante che tenga insieme la sicurezza di tutti, il rispetto dei diritti di ogni persona e l’integrazione. Mentre nel Medirettaneo da inizio 2026 sono morte quasi mille persone, cifra record negli ultimi dieci anni, il governo continua a sequestrare le imbarcazioni delle ong che salvano vite in mare. L’ultimo caso è quello della barca Aurora della Ong Sea Watch, un piccolo mezzo di soccorso su cui pochi volontari si danno da fare per salvare vite umane: dopo aver soccorso 44 persone bloccate sulla piattaforma petrolifera Didon, arrivata a Lampedusa è stata sequestrata per 45 giorni dalle autorità italiane. Eppure i tribunali italiani hanno già definito illegittimi i sequestri amministrativi e le sanzioni pecuniarie previste dal governo Meloni. L’obbligo di soccorso in mare e la necessità di ottenere un porto sicuro prevalgono sulle norme nazionali frutto di miopia e propaganda. Nè è accettabile imporre alle ong la comunicazione con le milizie libiche, responsabili di attacchi alle imbarcazioni umanitarie e di reiterate violazioni dei diritti umani”.
Lo afferma la deputata siciliana del M5S Ida Carmina.