
(di Paolo Cilona)—Agrigento è la capitale dei paradossi. İ partiti del cosiddetto campo largo avevano stabilito di comune accordo di convergere sul nome di Michele Sodano per contrastare il centrodestra responsabile del disastro amministrativo della città. Al tavolo della trattativa tutti i responsabili dei partiti del centro-sinistra che dopo ampia disamina hanno individuato il candidato sindaco nella persona di Michele Sodano. La recente presa di posizione del segretario nazionale Giuseppe Conte di escludere dalla competizione il logo ufficiale del partito 5 stelle lascia spazio a diverse e contrastanti supposizioni di valore politico. Anche le liste civiche per loro natura assumono piena titolarieta’ sul piano del collegamento e della appartenenza politica di riferimento. Aver disposto il ritiro del logo del partito, non lo esclude affatto dal commento futuro circa il risultato elettorale ottenuto dalla lista civica di riferimento. La verità sta nel fatto che ad Agrigento non tutti i partiti sono nelle condizioni organizzative di presentare proprie liste. Nel passato si sono viste diverse liste i cui candidati presero zero voti o un solo voto. Una cattiva abitudine dalla quale affiora una realtà nella quale molti candidati non si sono votati oppure sono stati messi in lista per completare la lista. Sara’ così anche stavolta ? Staremo a vedere a conclusione dei risultati elettorali.