Annullato il piano di dimensionamento che prevedeva l’accorpamento. Vinto il ricorso per violazioni procedurali e mancata consultazione.
Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Palermo – III Sezione ha accolto il ricorso promosso dalla FLC CGIL di Enna e dalla UIL Scuola di Enna, insieme a docenti, personale ATA del Liceo “Farinato” e genitori degli alunni, contro il piano regionale di dimensionamento che prevedeva la soppressione dell’istituto e il suo accorpamento all’Istituto “Napoleone Colajanni”.
Il TAR ha annullato i provvedimenti contestati, rilevando gravi vizi procedurali: l’assenza di consultazione degli Organi collegiali delle scuole coinvolte e la mancata attivazione del tavolo tecnico con le organizzazioni sindacali territoriali. Queste omissioni hanno impedito una valutazione preventiva delle criticità derivanti dall’accorpamento, soprattutto in un contesto – come quello di Enna – caratterizzato per oltre il 70% da territorio montano, dove le scuole rappresentano un presidio fondamentale per le comunità locali, e pertanto oggetto di salvaguardia per le loro specificità.
Il ricorso, patrocinato dall’Avv. Salvatore Spataro (Foro di Catania e Ufficio Legale FLC CGIL Sicilia), ha ottenuto un risultato storico, bloccando un ulteriore depauperamento del patrimonio scolastico ennese, già colpito negli anni passati da ripetuti piani di dimensionamento.
Il segretario della FLC CGIL Sicilia, Adriano Rizza, e il segretario provinciale di Enna, Giuseppe Miccichè, esprimono grande soddisfazione per questa sentenza, che riconosce il diritto alla partecipazione e alla difesa della scuola pubblica, soprattutto nelle aree interne e montane. “Finalmente – dichiarano – si ferma un’emorragia ingiustificata di autonomie scolastiche. Questa vittoria è un segnale forte: le istituzioni non possono decidere senza ascoltare chi vive la scuola ogni giorno”.
La sentenza rappresenta un precedente importante per la tutela delle scuole di montagna e delle piccole comunità, confermando che la qualità dell’istruzione passa anche attraverso il rispetto delle procedure e il coinvolgimento democratico.