ROMA, 22 sett. – “Le cronache riportano ancora un ennesimo caso di movimento di droni sopra le carceri per consegnare materiale ai detenuti che non dovrebbero avere alcun collegamento con l’esterno. il 17 settembre abbiamo appreso che nei pressi del carcere Ucciardone di Palermo una cittadina ha rinvenuto sul suo balcone un sacchetto contenente circa 250 grammi di sostanze stupefacenti e un telefono cellulare. È molto probabile che quel materiale sia stato trasportato tramite un drone e fosse destinato a qualche detenuto della struttura palermitana, solo un errore avrebbe quindi coinvolto l’abitazione di questa cittadina. Ho depositato un’interrogazione alla Camera per sapere dal ministero della Giustizia quali iniziative intenda adottare per contrastare questa condotta ormai dilagante e se intenda promuovere un rafforzamento della dotazione tecnologica in uso alla Polizia Penitenziaria e un più efficace coordinamento tra il corpo di Polizia Penitenziaria e le altre forze dell’ordine. A luglio con i nostri colleghi Cafiero De Raho e Scarpinato abbiamo presentato un pacchetto di 5 disegni di legge finalizzati ad aggiornare l’impianto normativo antimafia, uno di quei testi si concentra proprio su questo fenomeno che ormai è un’emergenza: i detenuti in regime di alta sicurezza e anche quelli al 41-bis riescono a comunicare con l’esterno e addirittura ottenere materiali, come i telefoni con i quali poi si tengono in contatto con il clan. Il procuratore di Palermo De Lucia ha sollevato lo stesso allarme con grande preoccupazione e in risposta il ministro Nordio anche in quella circostanza ha perso l’occasione per stare zitto e si è addirittura permesso di attaccare il magistrato. Sulla giustizia come su altri dossier questo governo sta facendo danni incalcolabili”.
Lo afferma la deputata Valentina D’Orso, capogruppo M5S in commissione Giustizia.