ROMA, 21 sett. – “Un ex collaboratore di giustizia originario di Catania e detenuto presso l’istituto penitenziario Pagliarelli di Palermo nei primi giorni di agosto ha iniziato uno sciopero della fame per chiedere e soprattutto ottenere di essere trasferito presso un’altra struttura penitenziaria. Teme per la sua incolumità dal momento che insieme a lui sarebbero detenuti proprio alcuni mafiosi catanesi che lui aveva accusato nelle dichiarazioni rese alla magistratura. L’ex collaboratore di giustizia era detenuto a Catania ma a maggio è stato trasferito a Palermo. Ho depositato un’interrogazione rivolta al ministro Nordio per sapere se, prima di disporre il trasferimento, siano state adeguatamente valutate le specifiche esigenze di tutela dell’incolumità dell’interessato; quali iniziative urgenti il ministero intenda adottare a seguito dello sciopero della fame intrapreso dal detenuto e della sua richiesta di essere trasferito presso un’altra struttura; se siano garantiti all’interessato un adeguato monitoraggio delle condizioni di salute e un tempestivo accesso all’assistenza sanitaria. Bisogna sottolineare anche il fatto che il difensore del detenuto ha segnalato preoccupazioni relative alle condizioni di salute del proprio assistito e serie criticità concernenti l’assistenza sanitaria assicurata ai detenuti. Le stesse preoccupazioni sono state segnalate anche da Anthony De Lisi, Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e per il loro reinserimento sociale per la Regione Siciliana”.
Lo afferma in una nota la deputata palermitana del M5S Valentina D’Orso, capogruppo in commissione Giustizia a Montecitorio.