“Questo decreto sicurezza è la prova della totale inadeguatezza e ignoranza del governo Meloni. Ora vogliono fare un altro decreto per abrogare la parte incriminata di questo decreto. Meloni abroga Meloni: il governo è in tilt. Un pasticcio assurdo, un autoscontro legislativo che ingolfa il Parlamento, che avrebbe ben altre priorità in questo momento. Per esempio dare seguito all’allarme lanciato oggi dall’ANAC e occuparci seriamente dell’allarme corruzione, ampliando le garanzie amministrative e reintroducendo l’abuso d’ufficio che questo governo ha vergognosamente abolito. Ma capiamo che la lotta alla corruzione non sia in cima ai pensieri di Giorgia Meloni. Se lo fosse avrebbe già detto qualcosa sulla sua assessora al turismo in Sicilia rinviata a giudizio per corruzione, che al momento resta dov’è smentendo la pseudo furia moralizzatrice post referendaria di Meloni. Quand’è che Fratelli d’Italia farà i conti con la questione morale che attraversa il partito da Nord a Sud, con i suoi legami in odore di mafia da Delmastro al Piemonte?”.