“L’importante riconoscimento di Agrigento quale Capitale italiana della Cultura avrebbe dovuto rappresentare una straordinaria occasione di rilancio per il territorio, capace di generare valore culturale, economico e occupazionale, oltre che un ritorno d’immagine positivo a livello nazionale e internazionale.
Purtroppo, allo stato dei fatti, ciò che emerge desta grande preoccupazione.”
Lo dichiara la deputata M5s, Ida Carmina, commentando le recenti notizie di stampa relative ad indagini in corso che coinvolgono soggetti istituzionali e vertici legati alla gestione degli eventi culturali. “Fermo restando che spetta agli organi competenti,che ringrazio, accertare i fatti e ad individuare eventuali responsabilità, tuttavia – prosegue – non si può ignorare come queste notizie si inseriscano in un contesto già segnato da criticità organizzative, ritardi e una gestione che, sotto molteplici profili, è apparsa fin da subito inadeguata rispetto alla portata e al prestigio dell’evento.
Oggi il rischio concreto è che un’opportunità storica non solo sia un’occasione mancata ma si riveli di dannoall’immagine stessa della Città di Agrigento, che non merita tanto disdoro.
La sovrapposizione tra una gestione che ha mostrato evidenti limiti e l’emergere di vicende oggetto di indagine alimenta il legittimo dubbio che quanto accaduto sia il risultato di scelte e modalità operative che meritano di essere approfondite con rigore.
Per queste ragioni – conclude la deputata – oltre ad esprimere forte preoccupazione, chiedo venga fatta piena luce nel più breve tempo possibile. È nell’interesse della città, delle istituzioni sane e dei cittadini che la verità emerga con chiarezza, affinché ogni eventuale responsabilità venga accertata e, se del caso, sanzionata, sempre salva la presunzione di innocenza.
Agrigento merita trasparenza, serietà e una gestione all’altezza della sua storia e del suo patrimonio culturale.
Sicuramente le imminenti amministrative potrannoessere un’occasione di riscatto e di cambiamento che confidiamo la città vorrà cogliere per uscire da un sistema che sta asfissiando e stritolando Agrigento.
Al di là di ogni eventuale responsabilità giudiziaria, rimane la questione politica e di etica pubblica nelle mani dei cittadini che dovranno scegliere se continuare ad affidare il futuro di Agrigento alle forze politiche in continuità con chi ha operato sinora o, finalmente,scegliere il cambiamento ed ilriscatto di Agrigento”