ROMA, 24 MAR. – “Praticamente la gara d’appalto per il ponte sullo Stretto, opera i cui costi sono decisamente al di sopra del 50% di quelli preventivati ormai 15 anni fa, è da rifare. Lo dice il presidente dell’Anac Busia, lo sottolineano tanti esperti, lo fa notare l’Ue e soprattutto lo suggerisce il buon senso. Per Ciucci però non se ne parla: iter entro l’estate e cantieri a fine anno. Ancora sicumera procedurale, ancora annunci campati per aria: la direttiva appalti Ue è dichiaratamente violata, ma in fondo chi se ne frega. Di quest’opera manca di fatto pure il progetto, ma il governo Meloni continua con la presa in giro. E il decreto Infrastrutture lo conferma. Ci sarebbe anche il piccolo particolare del rischio infiltrazioni della criminalità organizzata, evidenziato oggi da Busia. Ma pure qui, l’esecutivo se ne frega. Parliamoci chiaro: altri 12 mesi annunci i cittadini non li vogliono sopportare. L’andazzo è chiaro: o il governo rifà la gara, o sarà game over. Non ci sono Meloni, Salvini o Ciucci che tengano”. Così in una nota il deputato M5s Agostino Santillo.