
(ovvero tutto quello che avreste voluto sapere sul referendum, ma non avete mai osato chiedere…)
Ho chiesto all’intelligenza artificiale di chiarirmi cosa volesse dire la frase: “Hai perso una buona occasione per stare zitto”.
Mi ha risposto: “La frase evidenzia un’occasione mancata per evitare una brutta figura”.
Era necessario il computer per capire che l’Associazione dei Magistrati sta facendo una pessima figura agli occhi della collettività.
Incalzato dalle mie domande, il computer mi ha pure spiegato il perché e vi riferirò – in totale intimità – ciò che mi ha confessato grazie all’ingegno dei suoi microchip.
La prima cosa che mi ha detto è davvero tranciante:
- “Il referendum non tocca in alcun modo l’ANM e questa, in quanto libera associazione, mantiene inalterate (purtroppo) le sue attuali prerogative di potere, incluse quelle delle sue deviazioni correntizie. Come può giustificare, quindi, l’avere speso mezzo milione di Euro del suo bilancio per dare pubblicità e sostegno politico ad una (ed una sola…) fazione del voto?”
Difficile dare torto all’intelligenza artificiale…
La seconda cosa che mi ha detto lascia un po’ sgomenti:
- “Ma perché l’ANM ha dimenticato che l’appartenenza dei magistrati alla medesima carriera fu voluta dal regime fascista in quanto congeniale al processo inquisitorio molto in voga in quell’epoca?”
- “Come mai l’ANM ha scordato che nell’anno 1989 è entrato in vigore nel nostro Paese un codice di procedura penale in cui la funzione inquirente e quella giudicante sono nettamente separate?”
Non penso che l’intelligenza artificiale riuscirà ad avere risposte a queste sue domande…
Ma la terza cosa che lo schermo, nella saggezza dei suoi pixiel, mi ha chiesto di sapere lascia ancora più perplessi:
- “Dove è scritto – o anche solo sottinteso – nel testo, della riforma, che i magistrati verranno sottomessi al potere esecutivo perdendo autonomia ed indipendenza?”
- “Come non evidenziare che nel nuovo testo dell’articolo 104 della Costituzione, oggetto di referendum, è scritto a caratteri cubitali “la magistratura costituisce un ordine autonomo ed indipendente da ogni altro potere” e che l’azione penale resta obbligatoria?”
L’Intelligenza Artificiale mi ha chiesto di sapere se l’ANM sapesse leggere.
Rispettosamente le ho risposto che dovrebbe sapere anche scrivere…
Non ho voluto approfondire oltre il mio dialogo con il Silicio, ma non so perché quella macchina infernale – fatta di infallibili binarietà – mi ha voluto salutare scolpendo sul video le parole che adesso vi trascriverò:
“Non c’è dubbio che la formazione di correnti, che all’inizio è stata favorita da un confronto culturale (culturale era il dibattito su come si dovesse interpretare la Costituzione) ha finito per diventare strumento di promozione e di carriera. È una degenerazione.
Se non hai una corrente alle spalle non assurgi ad un incarico direttivo.
Solo una corrente può proteggerti quando verrai giudicato per i tuoi errori.
Mi sembra che l’autonomia non sia stata gestita nel senso per il quale è stata prevista…”
Poi ho scoperto trattarsi dell’idea espressa dal Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Gustavo Zagrebelsky, il 12 dicembre 2008.
Chissà se questa idea gli fu suggerita da Licio Gelli, da Palamara o da qualche altro nemico feroce dell’ANM e della Democrazia…
Lorenzo Matassa