Nella prima settimana del nuovo anno scolastico, i bambini e le famiglie di Gaza hanno affrontato cinque attacchi da parte delle forze israeliane contro le scuole trasformate in rifugi. Sono morti almeno tre bambini e decine sono stati feriti. Questo l’allarme lanciato da Save the Children – l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.
Quattro dei cinque attacchi hanno avuto luogo nel governatorato settentrionale di Gaza, dove l’Ufficio dei media governativi del Ministero dell’Informazione riferisce che almeno 5 mila persone sono state uccise o risultano disperse dopo 100 giorni di assedio e di intensi bombardamenti.
Una valutazione del mese scorso sui danni alle scuole di Gaza da parte del Cluster Educazione – un gruppo di agenzie umanitarie guidate da UNICEF – ha rilevato che il 100% delle scuole nel governatorato di Gaza Nord sono state colpite direttamente o danneggiate. Una valutazione di settembre[1] ha rilevato che il 96% di tutti gli edifici scolastici della Striscia di Gaza è stato danneggiato o distrutto.
Gli attacchi alle scuole sono una grave violazione contro i bambini nei conflitti. Il rapporto annuale del Segretario generale delle Nazioni Unite sui bambini e i conflitti armati, pubblicato a giugno 2024, ha verificato 45 attacchi a scuole da parte delle forze israeliane e altri due da parte delle Brigate Qassam (Hamas) e di altri gruppi armati palestinesi nel corso del 2023. I numeri non sono ancora disponibili per il 2024.
“Mentre gli studenti di tutto il mondo sono tornati in aula nella prima settimana di rientro a scuola del 2025, i bambini di Gaza continuano a vivere una terribile realtà alternativa. Non solo hanno perso più di un anno di scuola, ma le aule, che un tempo offrivano uno spazio sicuro per imparare, giocare e crescere, sono diventate trappole mortali”, ha dichiarato Jeremy Stoner, Direttore regionale per il Medio Oriente di Save the Children. “Save the Children ha sostenuto per decenni migliaia di bambine e bambini di Gaza affinché potessero accedere in sicurezza a un’istruzione di qualità. Da ottobre 2023, ciò è stato reso completamente impossibile. L’Organizzazione continua a fornire ai bambini opportunità di apprendimento informale insieme all’assistenza salvavita, ma non è nulla di paragonabile a ciò che manca loro, e l’aggravarsi dei danni mentali che hanno subito ha reso l’apprendimento ancora più irraggiungibile. Come abbiamo scoperto nel nostro rapporto di novembre 2024[2], la distruzione del sistema educativo di Gaza non solo viola il diritto fondamentale dei bambini all’istruzione, ma minaccia anche il tessuto sociale, culturale ed economico a lungo termine della società palestinese. Un cessate il fuoco duraturo è in drammatico ritardo: senza il quale, ogni giorno, il futuro di altri bambini è a rischio. Anche dopo il cessate il fuoco, ripristinare le scuole e la sicurezza fisica e mentale di cui i bambini hanno bisogno per poter riprendere a studiare sarà un compito immane. Centinaia di scuole sono state danneggiate e distrutte, ma le vite di altre migliaia di bambini sono state stroncate, distruggendo la loro infanzia e minando il loro futuro. Gli edifici possono essere riparati, ma il compito di ricostruire un’intera generazione è infinitamente più impegnativo, soprattutto per i bambini che hanno subito danni irreparabili”.
[1] Verification of damages to schools based on proximity to damaged sites – Gaza, Occupied Palestinian Territory, Update #6 (September 2024) – occupied Palestinian territory | ReliefWeb
[2] Missing Futures: The urgent need to protect Gaza’s children and safeguard their futures | Save the Children’s Resource Centre