Sono trascorsi 23 anni dalla battaglia nella quale in Somalia, a Mogadiscio, persero la vita tre militari italiani e altri 32 restarono feriti. Paglia: le missioni militari di pace vanno portate a termine per evitare, così come poi accaduto in Somalia, che diventino basi incontrollate del terrorismo.
Il 2 luglio 1993 in quella battaglia persero la vita il Tenente Andrea Millevoi, il Sergente Maggiore Stefano Paolicchi ed il Caporal Maggiore Pasquale Baccaro.
Altri 32 militari rimasero feriti, tra i quali la Medaglia d’Oro al Valor Militare, Tenente Colonnello Gianfranco Paglia.
Un anniversario che verrà commemorato in diverse città italiane affinché il sacrificio di nessun soldato possa, anche solo per un attimo, essere dimenticato.
“Quest’anno anche alla Base dove risiedono i militari italiani a Mogadiscio si ricorda quella battaglia”dice Gianfranco Paglia, oggi consigliere del Ministro Pinotti, spiegando di essere “sempre più convinto che la storia serve affinché non si ripetano gli stessi orrori” e che “le missioni militari di pace vanno portate a termine per evitare, così come poi accaduto in Somalia, che diventino basi incontrollate del terrorismo”.
La battaglia di Mogadiscio segno’ un momento importante per il Paese e le nostre Forze armate.“Tornando indietro farei esattamente quello che ho fatto – continua il Ten. Col. Paglia, oggi anche portabandiera del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa – fiero ed orgoglioso di far parte delle Forze Armate, ma soprattutto fiero per essere riusciti, noi soldati italiani, a regalare un sorriso a quei tanti bambini che abbiamo incontrato nei vari teatri operativi, che hanno conosciuto il terribile volto della guerra e che non conoscono altro gioco se non quello di essere utilizzati come scudi umani”.
La Difesa e le Forze armate italiane si stringono attorno ai militari italiani che quel giorno diedero esempio di coraggio, di solidarietà e di patriottismo e ai familiari di quei soldati che non sono sono più con noi.
Il Tenente Andrea Millevoi, apparteneva al Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), il Sergente Maggiore Stefano Paolicchi, era del 9° Reggimento Paracadutisti d’assalto Col Moschin ed il Caporal Maggiore Pasquale Baccaro, del 186° Reggimento Paracadutisti Folgore.